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Messico: L’accordo di AMLO crea uno “stato d’emergenza” contro i diritti indigeni

29 Novembre 2021 | in CONFLITTI GLOBALI.

Città del Messico / L’Assemblea dei Difensori del Territorio Maya Múuch’ Xíinbal ha denunciato che l’accordo con cui blindano tutti i progetti del governo federale è un tentativo di stabilire “uno stato d’emergenza contro i popoli originari del Messico”, dato che viola le disposizioni in materia di una consultazione previa, tanto ambientale come indigena, tra gli altri diritti.

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“Dalla nostra prospettiva di popolo originario della Penisola Maya, quello che lei sta cercando con il suo decreto di lunedì 22 è la creazione di uno stato d’emergenza contro i nostri diritti indigeni”, ha dichiarato Múuch’ Xíinbal in una lettera inviata al presidente Andrés Manuel López Obrador.

Lo scorso 22 novembre, è stato pubblicato nel Diario Ufficiale della Federazione (DOF) un accordo che dichiara come temi di “interesse pubblico e sicurezza nazionale” i progetti del governo messicano, tra i quali si trovano i megaprogetti come il Treno Maya, il Corridoio Transistimico e la Raffineria di Dos Bocas.

Con l’accordo, si fissa un termine di solo cinque giorni affinché gli uffici e gli enti dell’Amministrazione Pubblica Federale autorizzino l’inizio di una qualsiasi opera a carico del governo, e non essendo concessa in questo periodo di tempo, questa sarà intesa in senso positivo.

AMLO ha spiegato che il decreto è per “agevolare le pratiche burocratiche” delle opere e dare fiducia alle imprese, non considerando le resistenze e le lotte giuridiche dei popoli contro i progetti promossi dal governo.

Di fronte alla minaccia che rappresenta l’accordo per i popoli indigeni, negandogli il diritto alla consultazione, ad un ambiente sano, così come violando le disposizioni costituzionali per l’autorizzazione previa in materia di impatto ambientale e le disposizioni sullo sviluppo sostenibile, Múuch’ Xíinbal ha chiesto l’abrogazione del decreto.

24 novembre 2021

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Da Comitato Carlos Fonseca

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