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Grecia: caricato il blocco stradale degli operai della Larco

Venerdì  20 settembre, i dipendenti sono usciti dalla cittadina Martino, dove è situata l’impresa e si sono diretti verso la statale Lamia-Atene con l’intento di bloccare il traffico. La polizia in assetto antisommossa, era già presente sul posto e, quando i manifestanti hanno tentato di bloccare anche l’altra corsia della strada, è intervenuta, caricando violentemente il picchetto. Come se ciò non bastasse, in seguito hanno sparato i lacrimogeni e granate stordenti. I lavoratori hanno risposto con un lancio di pietre per fermare il violento operato degli agenti. Sono rimasti feriti 20 manifestanti di cui 3 sono stati trasportati all’ospedale e altri 7 sono stati arrestati.

In seguito gli operai hanno lanciato un’assemblea, invitando anche la popolazione della cittadina Martino a parteciparvi, per confrontarsi e capire quali siano i passi successivi da compiere per evitare la chiusura o la privatizzazione della Larco.

La lotta dei minatori e dei metallurgici fa parte del quadro più ampio di mobilitazioni che riguardano tutta la Grecia. Lunedì scorso gli insegnati pubblici e privati hanno indetto uno sciopero di 5 giorni e l’adesione è stata di oltre 90 percento, mercoledì è sceso in piazza tutto il settore pubblico per protestare contro la volontà del governo di Samaras di mettere in mobilità 25 mila impiegati statali entro la fine del 2013.

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Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

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