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Boycott Israel: contestazione degli accordi tra Technion di Haifa e Politecnico di Torino

Di seguito il testo del volantino con le ragioni della contestazione:

L’università di Torino e il Politecnico hanno stipulato nel 2013 un accordo di collaborazione scientifica con il Technion di Haifa. Il patto ha come scopo di favorire lo scambio tra studenti, ricercatori e professori, partecipare a progetti di ricerca, organizzare corsi, lezioni insieme.

Il Technion o Politecnico di Haifa fu creato ancora prima della fondazione dello stesso Israele, come parte dell’ideologia sionista tesa a stabilire sul territorio istituzioni che la rappresentassero e a far apparire automatica e spontanea l’intenzione della creazione di uno Stato.

In Israele le università non sono soggetti neutrali e apolitici nei confronti dell’occupazione e della politica sionista ma, anzi, sono complici e alleate dello Stato.

Una parte importante della ricerca per le forze di sicurezza viene svolta da istituti accademici e società spesso in collaborazione con l’esercito stesso. Il Technion stesso ha aperto un centro per lo sviluppo dell’elettro­ottica in partnership con Elbit, una delle più grandi società israeliane di ricerca sulle armi, la quale ha anche elargito delle borse di studio per gli studenti dell’istituto e che ha suoi manager nel consiglio direttivo del Technion.

L’istituto porta avanti progetti di ricerca in collaborazione con le forze di sicurezza, per esempio lo sviluppo del bulldozer telecomandato “D9” usato dall’esercito per demolire le case nei villaggi palestinesi.

La stessa legge israeliana stabilisce che le università abbiano un trattamento speciale nei confronti degli studenti riservisti e nessuna università ha espresso opposizione. Durante la famosa operazione “Piombo Fuso” su Gaza in cui sono morti più di mille palestinesi, il Technion (come altri atenei) ha dato agli studenti riservisti che partecipavano all’operazione benefici accademici maggiori.

Con questi accordi il Politecnico di Torino conferma la sua consapevole collaborazione con l’occupazione militare dei Territori Palestinesi.

Chiediamo a tutti gli studenti, a tutti i cittadini, di rifiutare di collaborare con istituti accademici che perpetuano l’occupazione della Palestina di chiedere a gran voce la revoca degli accordi.

Studenti e lavoratori torinesi contro la collaborazione tra Politecnico e il Technion

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