InfoAut
Immagine di copertina per il post

Arresti di massa di studenti curdi e socialisti in Turchia

La polizia e studenti di destra hanno attaccato gli studenti dell’Università Çukurova che avevano effettuato una manifestazione per commemorare le 34 persone che morirono nel massacro di Roboski mentre leggevano un comunicato stampa dopo la manifestazione. Elementi di destra hanno atteso dietro le barricate della polizia e sui tetti ed hanno cominciato a lanciare pietre contro gli studenti che si sono dispersi gridando slogan.

Mentre la polizia non è intervenuta con gli aggressori razzisti si è notato che studenti di estrema destra sono stati portati all’università con gli autobus dell’Università di Adana.Quando gli studenti hanno risposto lanciando pietre la polizia ha usato contro di loro idranti,proiettili di plastica e gas.

Gli studenti si erano rifugiati nelle aule scolastiche, ma la polizia ha sparato gas nelle classi dopo aver sfondato le porte. Molti studenti sono stati gravemente colpiti dal gas.

La polizia è poi entrato nelle aule e ha attaccato gli studenti con i manganelli prima di arrestarli. Gli studenti hanno affermato che la polizia ha detto loro: “amerete questo stato con la forza se necessario”, e hanno detto agli studenti feriti di morire.

Secondo gli studenti in 96 sono stati arrestati,alcuni solamente a causa dei loro capelli lunghi e della barba.

Giornalisti e dirigenti dell’associazione dei diritti umani (IHD) che sono arrivati ​​sul posto sono stati attaccati da elementi di estrema destra davanti alla polizia.Il presidente della sezione di Adana İlhan Öngör è stato ferito da un colpo di manganello e giornalisti di Diha sono stati portati all’ospedale di stato di Adana con varie lesioni.

Negli ultimi due giorni squadre della polizia, accompagnate da gruppi di nazionalisti hanno attaccato i curdi,gli studenti di sinistra e socialisti all’Università Sütcü İmam di Maraş.

Nelle prime ore del mattino gruppi razzisti e le forze di polizia hanno circondato la Facoltà di Scienze e di Lettere e centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa hanno attaccato gli studenti,sparando gas lacrimogeni nella mensa della Facoltà dove gli studenti si trovavano.

Mentre le squadre di polizia hanno mostrato alcuna ragione per l’attacco, gli studenti hanno disposto una barricata con tavoli dietro la porta della mensa per impedire alla polizia di entrare. Mentre gli studenti sono riusciti a impedire l’ingresso delle forze di sicurezza per un certo tempo, la polizia entrarono nella mensa dopo la rottura dei vetri e detenuti oltre 60 studenti.

E’ stato riferito che molti sudenti sono rimasti feriti durante l’intervento brutale della polizia.

27 dicembre 2014

da Rete Kurdistan

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

arresticurdikurdistanstudentiturchia

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale

Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Svizzera migliaia di persone protestano contro il Forum di Davos

“No King”, “Smash World Economic Forum”: c’erano folle alla luce del fumo per le strade di Zurigo, una grande città svizzera, il 19 gennaio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sulla resistenza organizzata a Minneapolis

Minneapolis dopo l’uccisione di Renee Good. Raid, rapimenti e violenza dell’ICE diventano la normalità. Ma i quartieri si organizzano per sorvegliare lo Stato e rompere l’impunità.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino laboratorio di repressione: dagli arresti di giovani minorenni alle novità della Procura si anticipano le tendenze del nuovo ddl sicurezza

I giovani minorenni arrestati per aver contestato un volantinaggio razzista e xenofobo davanti alla loro scuola sono ancora sottoposti a misure cautelari quali gli arresti domiciliari da dicembre scorso. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Nuove misure nei confronti di minorenni, disciplinarmente e bastone sui giovani

Riprendiamo il comunicato scritto dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito a una nuova operazione nei confronti di giovani minorenni a Torino a seguito delle manifestazioni per la Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: Liceo Einstein, domiciliari a chi protesta

La Questura di Torino ha effettuato una serie di perquisizioni domiciliari culminate nell’applicazione di sei misure cautelari agli arresti domiciliari nei confronti di giovani, in gran parte minorenni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

SIRIA. Aleppo, i miliziani legati alla Turchia sparano sui quartieri curdi

Le sparatorie cominciate il 22 dicembre, proseguite durante la notte, hanno ucciso due persone e ferito almeno 15 civili secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa siriana SANA.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Arrestato il Presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, Mohammad Hannoun

C’è anche Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia – API, tra gli arresti di questa mattina nella nuova ondata repressiva (targata Piantedosi) contro le lotte e la solidarietà per la Palestina in Italia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Germania: “Non siamo carne da cannone”, sciopero studentesco contro il servizio militare. Il Bundestag approva la leva

Nuova giornata di sciopero contro il servizio militare da parte di studenti e studentesse tedeschi, mentre si votava nelle aule del Bundestag la riforma della leva del governo di Friedrich Merz.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Napoli: basta complicità con Israele, raccontiamo la verità nelle nostre città

Nella giornata di ieri come attivist3 della rete Napoli per la Palestina, bds, sanitari per Gaza e centro culturale Handala Alì siamo stat3 al PHARMEXPO per contestare la presenza di TEVA, azienda farmaceutica israeliana, complice dell’occupazione e del genocidio in Palestina.