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Aggiornamenti dal Kurdistan: il Rojava dichiara l’autonomia [audio]

La dichiarazione arriva proprio mentre stanno iniziando i colloqui di Ginevra che dovrebbero trovare una soluzione alla guerra siriana; colloqui dai quali però il Pyd, il principale partito della sinistra curda che sta compiendo la rivoluzione nel nord della Siria, è stato escluso (principalmente per il veto posto dalla Turchia di Erdogan). La proclamazione dell’indipendenza si profila dunque anche come una strategia per delegittimare i negoziati di Ginevra e avviare un processo parallelo di risoluzione del conflitto.

La dichiarazione fatta dal Congresso Siriano Democratico non si configura però come una separazione del Rojava dal resto della Siria, bensì come la creazione di una regione federale che resterà parte integrante dello stato siriano.

La proclamazione dell’autonomia ha prevedibilmente trovato la condanna e il rifiuto di diversi governi, Turchia e Siria in testa.

Alcune valutazioni su questa dichiarazione e sulle sue implicazioni con il corrispondente di Infoaut e Radio Onda d’Urto a Qamislo, città del Rojava che si trova sul confine turco-siriano.

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Nel frattempo ieri i “Falconi del Kurdistan per la libertà” (Tak) hanno rivendicato l’attentato del 13 marzo nel centro di Ankara, che ha fatto numerose vittime civili, come risposta all’aggressione delle forze di sicurezza turche contro il popolo curdo. Scontri sono in corso in molte città del Bakur (il Kurdistan turco) mentre a Yüksekova, nella provincia più orientale della Turchia, un grosso dispiego di soldati e carri armati è stato schierato attorno alla città. Una concentrazione inusuale di uomini e mezzi che promette nuovi sanguinosi attacchi contro la popolazione curda della zona.

Alcuni aggiornamenti dal Bakur con il corrispondente di Infoaut e Radio Onda d’Urto:

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