
UNIVERSITÀ POPOLARE T28
Capire il presente per trasformare la realtà: la scelta dell’autoformazione.
Ciclo di lezioni gratuite di storia e geopolitica tenute da esperti e professori di varie università Tutti i mercoledì alle ore 19 presso il Centro Occupato Autogestito T28 in via dei Transiti 28 (Milano)
Oggi muoversi alla cieca non è più un’opzione, senza una direzione chiara e senza una struttura solida si è vulnerabili e incapaci di essere all’altezza del periodo storico che stiamo attraversando. Una sempre più ristretta cerchia di potenti tecnocapitalisti e speculatori, con l’arma della propaganda, influenza governi, istituzioni, università, agenzie di informazione e social, tentando di fermare il declino del proprio sistema capitalista attraverso la forza militare e le guerre. Per questo dobbiamo dotarci di strumenti che ci permettano di capire “che fare”, attraverso la critica materialista dobbiamo leggere il presente per agire tutti verso un’unica direzione.
Da questo nasce all’interno del Centro Occupato Autogestito T28 di Via Dei Transiti 28, l’Università Popolare T28: non come un accademico esercizio di stile, ma come una necessità politica stringente per darci un’organizzazione compatta e camminare insieme, come un unico corpo, verso un unico obiettivo. Conoscere la storia è indispensabile per avere gli strumenti attraverso cui affrontare i nodi e le contraddizioni irrisolte nel presente. Sapere chi siamo è l’unico modo per capire dove stiamo andando.
OLTRE IL VERBALISMO E L’ATTIVISMO CIECAMENTE PRATICO:
la rivoluzione e la trasformazione sociale non si fanno con i discorsi vuoti e le parole astratte (il puro verbalismo), ma nemmeno con l’azione frenetica fine a sé stessa. La nostra forza deve risiedere nell’unione e nel corretto equilibrio tra la riflessione profonda e l’azione concreta.
DALLA PARTE DEGLI OPPRESSI:
non esiste denuncia autentica del presente se non c’è l’impegno a trasformarlo e non esiste impegno reale senza un’azione materiale sui territori. Non per essere solidali, ma per qualcosa di più profondo che va oltre l’assistenza, per lottare insieme per la trasformazione radicale della realtà, questa è l’unica solidarietà possibile. Questo gesto cessa quindi di essere una debolezza sentimentale e diventa un atto politico collettivo, una presa di coscienza di massa per essere parte integrante di una storia di lotta e resistenza mondiale contro il nemico dell’umanità, il capitalismo.
ROMPERE IL SILENZIO COL “PERCHÉ?”:
ci hanno sempre raccontato che la cultura e la storia sono neutrali, sospese sopra le parti. È una menzogna della narrazione dominante. La storia è, innanzitutto, storia di lotta di classe. Nessun ordine costituito fondato sull’oppressione e sullo sfruttamento può tollerare che gli sfruttati comincino a chiedersi collettivamente: Perchè? Noi rifiutiamo quel posizionamento ambiguo di chi, fingendosi equidistante, sceglie di fatto di non schierarsi. Noi vogliamo sapere da che parte stare. Rivendichiamo la necessità di ricostruire la storia delle lotte e dei popoli.
Vorremmo affrontare tutti quei temi e periodi storici che scuole e università evitano o narrano in maniera falsata e parziale: la storia d’Italia dalla resistenza, ai primi anni 2000, con un’ottica marxista per arrivare ai temi di attualità e geopolitica. Lezioni frontali con momenti di confronto in cui porci le giuste domande.
UNIRE LA COSCIENZA ALL’ORGANIZZAZIONE:
l’Università Popolare di T28 vuole trasformare lo studio in uno strumento, l’autoformazione come presa di coscienza. Non accettiamo un sapere calato dall’alto, da istituzioni che difendono gli interessi del capitale. L’autoformazione è lo strumento per svelare l’inganno in cui viviamo, per leggere il presente con occhi critici e acquisire gli strumenti teorici necessari per affrontare e superare le contraddizioni attuali. Il sapere borghese esclude; il sapere popolare include e arma la mente. L’accesso alla conoscenza della storia e del presente deve essere accessibile a tutti e a tutte, senza barriere. L’università popolare vuole essere uno spazio di autoformazione dove si impara a leggere il mondo per trasformarlo.
CONOSCENZA CONTRO LA REPRESSIONE:
più forte è la coscienza politica, più solide sono le radici collettive di fronte ai tentativi di frammentazione e repressione dello Stato.
STUDIARE PER COMPRENDERE, ORGANIZZARSI PER LOTTARE.
VERSO UN COMUNE OBIETTIVO.
Prima lezione DOMENICA 27 SETTEMBRE con il prof. Angelo D’Orsi ore 16:00 “La storia tra doxa ed episteme. Il caso della guerra russo – ucraina”
Le altre lezioni saranno tutti i mercoledì alle ore 19:00
Al COA T28 in Via Dei Transiti 28 a Milano


PROGRAMMA DELLE LEZIONI
SETTEMBRE
27/09/2026 ANGELO D’ORSI La storia tra doxa ed episteme. Il caso della guerra russo-ucraina.
30/09/2026 MANOLO MORLACCHI La Resistenza (1936-1945)
a) IL PCI clandestino
b) La guerra di Spagna
c) I rapporti con la III Internazionale
d) Lo scoppio della guerra
e) Dopo Yalta
f) La Resistenza
OTTOBRE
07/10/2026 CARLO FORMENTI Lukacs. La storia umana come storia del lavoro
14/10/2026 MANOLO MORLACCHI Il dopoguerra (1945-1960)
a) La svolta di Salerno
b) Le elezioni politiche del 1948
c) Lo scontro nel Comintern
d) Lo scontro nel PCI
e) La democrazia progressiva
f) La questione sindacale
g) Il XX Congresso del PCUS
h) La fabbrica degli anni ‘50
21/10/2026 VITTORIO MORFINO Introduzione al CAPITALE
28/10/2026 MANOLO MORLACCHI La NUOVA SINISTRA (1960-1970)
a) L’operaio massa
b) Dal revisionismo sovietico alla Cina di Mao
c) Nascita della Nuova Sinistra
d) Il protagonismo operaio e studentesco
e) La guerra del Vietnam e le lotte anticolonialiste
f) L’autunno caldo e la strategia della tensione
NOVEMBRE
04/11/2026 VITTORIO MORFINO Introduzione al CAPITALE
11/11/2026 MANOLO MORLACCHI Lotta armata e riformismo radicale (1970-1982)
a) Nascita delle Brigate Rosse
b) Nascita dei gruppi extraparlamentari
c) La mutazione del PCI
d) Dalla propaganda armata all’attacco al cuore dello stato
e) Il movimento del ‘77
f) L’operazione Moro
g) Movimentismo e militarismo
h) La questione del partito
i) Le fratture brigatiste e la ritirata strategica
18/11/2026 CARLO FORMENTI La Cina riscrive la teoria della transizione al socialismo
25/11/2026 VITTORIO MORFINO Introduzione al CAPITALE
DICEMBRE
02/12/2026 MANOLO MORLACCHI Gli anni del riflusso (1982-1992)
a) Do you remember revolution?
b) Le lotte sociali
c) La soluzione politica
d) La sconfitta del PCI
e) Le leggi antioperaie (equocanone, scala mobile)
09/12/2026 VITTORIO MORFINO Introduzione al CAPITALE
16/12/2026 CARLO FORMENTI 1848-1917 le due vie del COMUNISMO
GENNAIO
13/01/2027 MANOLO MORLACCHI La seconda repubblica (1992-2001)
a) I banchieri al governo
b) La riforma del lavoro e delle pensioni
c) La ricetta globalista
d) Le guerre imperialiste
e) Un altro mondo è possibile?
f) Genova 2001
20/01/2027 VITTORIO MORFINO Introduzione al Materialismo Storico
27/01/2027 MAURIZIO GUERRI Contro il progresso e contro il futuro.
Ripensare la storia a partire da Walter Benjamin ed Ernst Bloch
FEBBRAIO
03/02/2027 VITTORIO MORFINO Introduzione al Materialismo Storico
10/02/2027 LL INTELLIGENZE ARTIFICIALI: arruolati e disertori (TEORIA)
17/02/2027 GIACOMO MARCHETTI L’imperialismo da neo-liberista a predatorio. La crisi del modo di produzione capitalista e gli scenari politici globali
24/02/2027 MAURIZIO GUERRI Guardare tutto, non vedere niente. Noi davanti alle immagini del GENOCIDIO PALESTINESE
MARZO
03/03/2027 GIACOMO MARCHETTI Fidel e Chavez: il lascito dei giganti del Marxismo Latino-Americano
10/03/2027 LL INTELLIGENZE ARTIFICIALI: arruolati e disertori (PRATICA)
17/03/2027 MAURIZIO GUERRI Esiste una sola violenza? violenza del diritto e violenza della giustizia
24/03/2027 LL INTELLIGENZE ARTIFICIALI: arruolati e disertori (PRATICA)
31/03/1900 LL INTELLIGENZE ARTIFICIALI: arruolati e disertori (PRATICA)
APRILE
07/04/2027 LL INTELLIGENZE ARTIFICIALI: arruolati e disertori (PRATICA)
I PROFESSORI:
ANGELO D’ORSI: per 45 anni Ordinario di Storia del pensiero politico all’Università degli Studi di Torino. Tra i massimi esperti mondiali di Antonio Gramsci, autore di innumerevoli pubblicazioni e oltre 50 libri (gli ultimi: “Gramsci. La biografia”, Feltrinelli, e “Catastrofe neoliberista”, Lad Edizioni), fondatore e direttore delle riviste “Historia Magistra” e “Gramsciana”. Ha recentemente dato vita al movimento politico “Agorà”.
MANOLO MORLACCHI: direttore editoriale della casa editrice Meltemi, si occupa da sempre di storia dell’Italia contemporanea. Ha pubblicato “La fuga in avanti. La rivoluzione è un fiore che non muore”, “La linea del fuoco. L’Argentina da Peron alla lotta armata” e “Memorie della periferia. Storie del Giambellino”.
CARLO FORMENTI: giornalista, ricercatore e blogger, è stato caporedattore del mensile “Alfabeta”, redattore del “Corriere della Sera” e docente di Teoria dei nuovi media all’Università degli Studi del Salento. Per Meltemi dirige la collana “Visioni eretiche” e ha già pubblicato “Il socialismo è morto, viva il socialismo! (2019)”, “Il capitale vede rosso (2020)”, “Ombre rosse (2022)” e “Guerra e rivoluzione (2 vol., 2023)”.
VITTORIO MORFINO: professore di Storia della filosofia presso l’Università di Milano-Bicocca, dove dirige anche il corso di perfezionamento in Teoria critica della società. È stato visiting professor in alcune università europee e latino-americane. Autore di alcuni testi sulla storia del materialismo e del marxismo e direttore di «Quaderni materialisti».
MAURIZIO GUERRI: docente di estetica, filosofia contemporanea e fenomenologia dei media presso L’accademia di Brera e l’università statale di filosofia. Autore di pubblicazioni che trattano questioni di estetica contemporanea in riferimento al rapporto tra immagine e politica.
LL: da oltre trent’anni si occupa di arti, culture digitali, software, hype tecnologici e relativi danni collaterali. Dal 2023 sperimenta in locale modelli di Intelligenza Artificiale open-weights quantizzati (tradotto: modelli AI utilizzabili su normali computer in totale autonomia). Esperienza che merita di essere condivisa in teoria e pratica.
GIACOMO MARCHETTI: redattore di “Contropiano”, ha tradotto e curato libri con varie case editrici. In veste di giornalista ha effettuato diversi reportage in vari paesi coinvolti in situazioni di conflitto. Come ricercatore indipendente si occupa di storia del movimento operaio e comunista internazionale.
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