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Torino: Riapriamo il Maria Adelaide, riappropriamoci della salute!

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Ieri pomeriggio si è tenuta una giornata sul tema della salute organizzata dal Comitato di Zona Aurora e dall’Assemblea Riapriamo il Maria Adelaide.

Durante il pomeriggio si sono incontrate numerose realtà che lavorano quotidianamente per un concetto di salute e cura che sia reale tutela per tutti e tutte, da un lato per informare le persone che abitano il quartiere rispetto alle esperienze esistenti sul territorio e, dall’altro lato, per costruire una rete che a partire dai bisogni possa riappropriarsi della salute indicando con chiarezza quali sono i punti deboli della gestione regionale e nazionale del servizio sanitario.

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Attraverso i microfoni di Radio BlackOut tante voci hanno raccontato le proprie iniziative dal basso, di autogestione e di gestione della salute in maniera gratuita e accessibile per tutti e tutte. Dagli ambulatori popolari come la Microclinica Fatih, realtà decennale che si occupa di dare una risposta alle persone escluse dal sistema sanitario, a quelli neonati come l’Ambulatorio Popolare dello Spazio Popolare Neruda che presto aprirà al pubblico. Erano presenti anche associazioni cittadine che si sono offerte come supporto medico e tecnico per effettuare screening gratuiti all’interno di spazi sociali che non rientrano nelle operazioni ufficiali di screening. Attenzione particolare è stata data alla salute femminile grazie alla partecipazione del tavolo salute di Non Una di Meno che ha raccontato il loro lavoro di inchiesta che ha come obiettivo quello di mostrare la necessità di prendere in carico malattie specificatamente femminili che non vengono diagnosticate né nei tempi e né con la formazione adeguati. Parallelamente esprimendo una forte opposizione alla circolare regionale che permette la presenza di associazioni provita all’interno dei consultori pubblici minando la possibilità effettiva di abortire. Rispetto alle malattie femminili, conseguenza di numerose gravidanze ma anche di bisogni sociali legati al reddito, alla casa, alla possiblità di mantenere uno stile di vita sano, il progetto Fatima ha portato la propria esperienza all’interno dei dormitori della città per agevolare la presa in carico di soggetti che hanno queste esigenze.

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La giornata si è conclusa con un’assemblea che aveva l’obiettivo di raccontare il progetto di rapertura dell’Ospedale Maria Adelaide, struttura lasciata all’abbandono da anni a seguito di scelte ad opera prima della Lega e poi del PD a guida regionale. Questo progetto si pone proprio nell’ottica di ricostruire un’affezione al tema della salute e della cura che sia capace di prendere in carico le persone in maniera totale, dando centralità alle cure di prossimità e alle cure specializzate, come ad esempio la riabilitazione che oggi tende ad essere appalto delle cliniche private. Dopo un anno di pandemia non si può più parlare di emergenza ma di problemi strutturali del servizio sanitario nazionale e occorre organizzarsi insieme per lottare contro le priorità politiche che vanno nella direzione di privatizzare, di investire fondi pubblici in opere non utili a scapito della sanità, svelando la cinica volontà di ottenere profitti anche in una situazione sanitaria completamente in crisi.

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Alleghiamo di seguito lo speciale di Congiunzioni in diretta dall’iniziativa:

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