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Torino, comitati popolari occupano uffici Atc

In un primo momento i Comitati hanno formato un presidio sotto gli uffici dell’Agenzia Territoriale per la Casa “addobbando” l’ingresso principale con alcuni striscioni e cartelli fra cui “ C’è chi dice No al caro bollette” e “Basta sfratti e sgomberi”. Inutile l’invito dei Comitati al presidente Mazzù, del PD, di scendere per un confronto e dopo una serie di interventi il presidio si è spostato all’ottavo piano del palazzo, proprio dove si trova l’ufficio del presidente Mazzù.

Decisi a non lasciare il piano senza aver ottenuto una data per un incontro con Atc, i Comitati hanno ribadito le loro ragioni davanti a un presidente che cercava di trincerarsi dietro le solite frasi che in qualche modo lo sollevavano da ogni responsabilità legata alla gestione delle case popolari, ma la determinazione delle persone presenti hanno strappato e ottenuto un incontro per il 13 ottobre alle ore 9.

Leggi il comunicato del Comitato Vallette-Lucento e Madonna di Campagna:

Dopo settimane di incontri e discussioni sulle problematiche legate alle case popolari fatte nei quartieri popolari, come Comitati di Vallette-Lucento e Madonna di Campagna, abbiamo deciso di denunciare le fallimentari politiche di gestione di Atc. Le case popolari nelle quali viviamo sono completamente carenti di lavori di manutenzione ordinaria, paghiamo bollette molto care del riscaldamento oltre ai costi, per noi altissimi, per la gestione delle parti comuni, come il verde all’interno dei cortili.

Per questi motivi oggi siamo andati davanti al palazzo di Atc determinati nel voler portare le nostre ragioni al presidente Mazzù. Visto il nulla di fatto di fronte all’invito che abbiamo fatto al presidente Mazzù di scendere per confrontarsi con noi, abbiamo deciso di salire direttamente noi fino all’ottavo piano. Dopo molte scale, siamo arrivati davanti all’ufficio di Mazzù e abbiamo sollecitato la sua presenza che si è palesata dopo alcuni minuti. Insieme abbiamo denunciato la carenza di manutenzioni, il caro bollette, la difficoltà per molte famiglie nel pagare il piano di rientro per morosità incolpevole (molte famiglie si affidano agli strozzini, indebitandosi, per paura di essere sgomberate dalla propria casa) e le assurde lettere ricattatorie che Atc fa pervenire alle famiglie occupanti con le quali si annuncia che il canone di affitto finora pagato – perché molte famiglie “abusive” pagano l’affitto ad Atc – avrà un rincaro del 130% invitando, inoltre, di sgomberare la propria casa senza nessuna soluzione alternativa da parte delle istituzioni.

Grazie alla nostra determinazione e alla forza delle nostre ragione, abbiamo ottenuto un incontro con Atc per il 13 ottobre alle ore 9.

Per noi questa giornata è stata importante perché abbiamo deciso di mobilitarci insieme, fra famiglie e singoli che vivono le stesse problematiche legate alla casa, dimostrando che insieme possiamo ottenere qualcosa.

 

da prendocasa-torino

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