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Riflessioni su giunta e politica modenese

Modena_Crollo verticale di consensi per il Sindaco-sceriffo Pighi che gli vedono consegnare la maglia nera di peggior sindaco dell’Emilia Romagna.

A dirlo non sono sovversivi, antagonisti, oppositori o chissà quale altro soggetto che non vede di buon occhio il sindaco di Modena Pighi, ma è il quotidiano finanziario Il Sole24 ore.
Ma questo sondaggio uscito  sul quotidiano, non è altro che la conferma di quello che un cittadino su due pensa e dice rispetto all’ operato di questa Giunta e del suo Sindaco: ordinanze securitarie degne di un partito razzista, una politica abitativa fallimentare,  una politica giovanile priva di risposte, un welfare state che fa acqua su tutti i fronti e infine scelte ambientali che come risultato hanno fatto si che a Modena nascessero comitati popolari come funghi.
Questo è l’esito delle politiche locali della giunta sostenuta dal Pd, politiche incentrate tutte sul profitto a discapito di territorio e nessun dialogo con la cittadinanza. Proprio il muro contro muro che  sta attuando verso la cittadinanza, sta creando un’opposizione su tutti i fronti che giorno dopo giorno cresce dal basso attraverso, come già detto la nascita di comitati e associazioni.
La cosa interessante è proprio la battaglia messa in piedi dai comitati modenesi, nati da esponenti di rilievo proprio del Pd, che sta mettendo in seria difficoltà questa Giunta. Un opposizione nata per contrastare politiche edilizie spregiudicate a discapito di territorio, parchi e falde acquifere e che è arrivata a dichiarare di voler adottare il sistema delle occupazioni come forma di proposta a questa Politica.
Ancora una volta occupazione, una parola che crea mal di pancia ai nostri politicanti.Una pratica  che da oltre due anni il Guernica sta attuando per creare in città spazi sociali togliendoli al degrado, nonostante sgomberi,sequestri intimidazioni e repressione. Una forma di lotta che ha  messo in luce i nervi scoperti di questa Giunta, in campo di politiche giovanili, politiche abitative e recupero di ampie fette di territorio lasciate al degrado.
Attraverso le occupazione di spazi lasciati al degrado il Guernica è sempre riuscito a dare risposte alla città in ambito sociale e aggregativo, mentre con le occupazioni di case, ha dato numerose risposte a quella fetta di città che a fronte di una crisi che non trova via d’uscita, con la chiusura di fabbriche e casse integrazioni, si sono visti prendere la decisione di non pagare più mutui e affitti.
Con l’inizio del 2012 sono iniziati gli ultimi anni di questo mandato per il potere modenese che si avvia a una campagna elettorale che a nostro dire si prospetta molto interessante e che potrebbe essere il canto del cigno per questa classe politica che da oltre mezzo secolo governa la città di Modena, agevolata anche da una destra sempre più politicamente incompetente e imbarazzante.  Una cosa è certa, seguiremo con interesse l’evoluzione politica di questa città perché è evidente che questa città è in cerca di nuove risposte. Siamo sicuri che il Guernica e i comitati non faranno solo la parte degli spettatori e faranno sentire le voci dal basso,portando l’attenzione di tutti contraddizioni e negligenze di una casta geronto-bigotta.

 

Redazione_Infoaut Modena

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