Cagliari: botte a CasaPound

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A pochi giorni dall'annunciata apertura della sede a Cagliari i fascisti del terzo millennio le prendono dagli antifascisti.

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Secondo quanto si apprende dalla stampa locale martedì notte i militanti di Casa Pound si sarebbero recati nei pressi di viale Fra' Ignazio, in zona universitaria, forse con l'intenzione di cancellare le scritte che invitavano a partecipare al corteo antifascista di sabato 21, giorno dell'apertura della sede cittadina con la presenza dei vertici nazionali dell'organizzazione. A questo punto avrebbero incontrato un gruppo di antifascisti che non si sarebbero risparmiati nel far comprendere con i fatti l'ostilità fin'ora espressa a parole rispetto all'apertura della loro sede. Ai coraggiosi camerati non è rimasta che la lamentela e la denuncia del fatto a mezzo stampa. Gli eroi sono costretti a fare le vittime.

L'apertura della sede cagliaritana rappresenta un investimento strategico per il partito neofascista. La Sardegna sarà sempre più al centro dei conflitti sui flussi migratori negli anni a venire e su quel terrreno Casa Pound costruisce il proprio discorso xenofobo funzionale al governo dell'esistente. Negli ultimi anni variegate esperienze militanti hanno impedito che fascisti di ogni risma prendessero piede a Cagliari. Per questa ragione la stessa ubicazione della futura sede non è stata resa nota per non comprometterne le sorti. Il corteo antifascista di sabato 21 ha il dichiarato obbiettivo di chiudere la nuova sede. Sarà una giornata importante rispetto alla quale le armi della contestazione dovranno cedere alla determinazione di piazza.

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