
Sant’Anna di Stazzema, bloccato il sindaco Pardini che voleva raggiungere la commemorazione.
Inoltriamo il comunicato che segue, relativo alla nostra recente azione a Sant’Anna di Stazzema, affinché possa essere letto da più persone e dare avvio a una discussione. Crediamo che oggi, nella costruzione di un movimento di massa contro la guerra e contro la dittatura del mercato, l’antifascismo debba assumere forme nuove e recuperarne di antiche, e non debba più ridursi a deboli contro-manifestazioni al fianco di una sinistra ormai inefficace, né ai lunghi comunicati vittimisti e lamentosi.
Una delle poche volte in cui ci siamo occupati concretamente di pratica antifascista risale al 2023, quando decidemmo di non partecipare alla contro-manifestazione organizzata in occasione di una delle prime apparizioni pubbliche del Generale. Scegliemmo invece di esporre, la sera precedente, davanti all’edificio in cui avrebbe parlato, uno striscione con la scritta: “È LA BENZINA A 2€ CHE NON È NORMALE” (non gli omosessuali, ndr) [vedi VIDEO: https://www.instagram.com/reel/CxfWYVftQgy/].
Alla luce dei nuovi picchi dei prezzi dei carburanti di queste settimane e, contestualmente a quanto scritto sopra, riteniamo utile far circolare queste note sul 12/8/26 insieme a questo video del ’23, senza pretesa alcuna di avere ricette già pronte da somministrare, ma come contributo alla prassi militante. Per un antifascismo che torni a essere pratica materiale di forza capita (e agita) dai proletari, dalla nostra gente, per i nostri territori.

SUL FUNAMBOLO CADUTO E COSTRETTO A RAGGIUNGERE L’OSSARIO DI NASCOSTO
Qualche nota sul 12 agosto ’26.
Come Giovane Grido Lucca e FAUST (Fronte Autonomo Studenti Territorialisti) scriviamo qualche nota sul 12 agosto ’26.
Vorremmo ringraziare soprattutto
i lucchesi.
Vediamo che stanno sostenendo la nostra azione senza distinguo tra metodo e merito. E‘ chiaro a tutti che è grazie all’aver bloccato il sindaco che si è aperta la questione della sua illegittimità in quel luogo, percepita sottopelle ma mai espressa così esplicitamente da una prassi come la nostra. Questo ha dato respiro e gran soddisfazione ai tanti abitanti di Lucca ai quali non è mai andata giù la sua presenza a Sant’Anna e di cui abbiamo interpretato la volontà.
Solo oggi, dopo questa azione, è finalmente esplosa la contraddizione di Mario Pardini di professarsi antifascista e avere dato potere a un vice fascista.
Un altro grazie va a Maurizio Verona, sindaco di Stazzema che ha compreso la nostra intenzione di sollevare una questione politica reale e sentita e non ha trattato la nostra azione come una mera questione di ordine pubblico.
Ha parlato con noi dei neofascisti lucchesi e ci ha invitato a esporre lo striscione “Pardini: il vice fascista hai voluto, qui non sei benvenuto” durante la Commemorazione.
Noi abbiamo declinato l’invito solo perché determinati a non far oltrepassare al Pardini il ponte che stavamo presidiando.
Solo dopo aver parlato con Verona è sopraggiunto il Pardini che sceso dall’auto e messo da noi di fronte all’imbarazzo che stava costituendo per la città di Stazzema e il sereno svolgersi della commemorazione, ha negato che il suo vice si dichiari evoluzione del fascismo salvo poi scivolare tragicomicamente su argomenti del tipo “hanno fatto queste dichiarazioni prima di entrare in giunta”, dove per “prima” si tratta di qualche mese prima, come se Palazzo Orsetti abbia qualche potere curativo sulla vigliaccheria e l’infamia dei camerati.
Una volta conclusa una stucchevole e inutile divagazione sulla democrazia dove, a quanto pare, conflitto sociale, dissenso, autonomia di popolo e qualunque cosa che non siano le elezioni ogni cinque anni non sono pervenuti nella vita politica, ha dato la sua parola (fa già ridere così) che per non dare problemi al sindaco di Stazzema, finita la lunga prosopopea, si sarebbe allontanato dalla commemorazione.
Noi, che alla parola dei politicanti non crediamo, figurarsi a quella di un amico dei neofascisti, l’abbiamo visto fare inversione a U con il suo bel suv elettrico bianco e tornarsene da dove era venuto e siamo rimasti a presidiare la strada per tutto il tempo senza bloccare l’accesso delle navette e delle auto alla celebrazione.
Lui il ponte non l’ha più passato, almeno non pubblicamente.
Infatti, verosimilmente, è stato costretto a rifugiarsi in qualche auto blu, navetta, volante o forse ha chiesto un passaggio a una delle sue amicizie politiche.
E’ stato costretto a raggiungere Sant’Anna di nascosto.
Vogliamo ribadire che noi nel blocco che abbiamo fatto non abbiamo fermato nessuno che volesse partecipare alla cerimonia se non per i primissimi momenti, che ci hanno permesso, incatenati al guard-rail e tenendo lo striscione di parlare con Verona e non far passare l’unica persona che ci siamo rifiutati di far defluire, cioè ovviamente, il Pardini. Discussioni che si sono tenute a strada presidiata ma già liberata per gli avventori della Cerimonia.
Riguardo alla nostra conversazione non abbiamo molto dire, così come lui riguardo alle nostre domande.
Nei video che ha fatto successivamente all’accaduto ha parlato molto di più di quanto non l’abbia fatto con noi e trovandosi in evidente difficoltà non ha minimamente fatto riferimento al motivo dell’azione e ha evitato di parlare del suo vice fascista.
Ha trovato invece il tempo di usare la questione per promuovere la sua ricandidatura. Questo è il rispetto del sindaco per i martiri di Sant’Anna di Stazzema.
L’unica argomentazione alla quale vogliamo controbattere è quella che il Pardini rappresenti la città: certamente a livello istituzionale ne fa la parte ma è ingenuo credere che rappresenti tutti gli elettori e soprattutto tutti i cittadini.
Il nostro Sindaco ritiene che stia a lui dare i tempi alla politica e che il tempo lo legittimi, pensa che cinque anni di partecipazione possano esentarlo da un dissenso popolare e così sentito, una contestazione portata avanti anche da dei ragazzi molto giovani, che cinque anni fa non sapevano nemmeno il suo nome.
Concludiamo queste note sottolineando che questa azione ci racconta che il dissenso sociale non solo è necessario ma soprattutto è funzionale, in un mondo di piatta burocrazia e apparenza.
Anche il funambolo più esperto se messo di fronte a una fune dal diametro troppo piccolo per camminarci, cade.
Il vice fascista hai voluto,
bloccarti ieri, oggi e domani
è un atto dovuto.
Giovane Grido Lucca
FAUST Fronte Autonomo Studenti Territorialisti
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