InfoAut
Immagine di copertina per il post

Milano, i giorni dell’internazionale nera

Questo l’unico sussulto dell’internazionale nera che tanto aveva fatto discutere il web e tanto poco ha fatto poi rumore nella realtà. Dentro le sale dell’hotel di via Porpora, un paio di telecamere appena e qualche giornalista confuso tra i militanti. Tanti sbadigli nell’ascoltare le solite parole d’ordine, l’unica distrazione rappresentata dalle altissime e biondissime hostess. Fuori, in realtà, un po’ di polizia c’era, ma di manifestanti neanche l’ombra. D’altra parte, in questura nessuno si stava preoccupando granché: le proteste si erano sfogate a colpi di comunicati stampa, poi, Forza Nuova e Hammerskin manco erano stati invitati… Persino il sindaco Pisapia è riuscito a sfangarla con stile: nessuna censura, nessun attacco, solo uno spesso sipario di silenzio sulle redivive camicie nere. Poco rumore per il nulla più assoluto.

E pensare che gli ospiti promettevano scintille: oltre all’immarcescibile Luca Romagnoli – ultimo alfiere della moribonda Fiamma Tricolore – e a una vecchia gloria come Roberto Jonghi Lavarini, si sono visti Bruno Gollnisch del Front National francese, Nick Griffin del British National Party e Béla Kovàcs, europarlamentare di Jobbik, che in Ungheria controlla una fetta consistente del Parlamento. Più, altri oscuri figuri da Malta, Russia, Svezia, Belgio e Bulgaria. Tutti con un credo da portare avanti: neofascisti duri e puri che sembrano usciti dai quartieri popolari degli anni ’80, evoliani con gli occhiali, tetri spiritualisti, reduci dell’arianesimo, fautori dell’idealismo magico. Non c’erano i greci di Alba Dorata. “Quelli stanno con Forza Nuova”, dice un militante con la testa completamente rasata e due occhi blu, gelidi come l’acciaio. “Non fanno parte del nostro movimento – ha spiegato poi l’addetto stampa Massimo Panero –, né potrebbero mai farne parte”.

L’obiettivo dichiarato è di formare un gruppo a Strasburgo, anche se la strada è in salita: servirebbero 25 deputati eletti in 7 paesi diversi. Un’impresa ancora fuori portata, ma se la crisi dovesse aggravarsi ancora, perché non scommettere su un rigurgito nazionalista?

Detto fatto, Romagnoli apre le danze con un attacco serrato a Monti (“un usuraio”) e Napolitano (“è rimasto il vecchio comunista di sempre”): “Li denunceremo, l’Italia non ha più una sovranità monetaria”. Scrosci di applausi dalla platea. Il governo dei tecnici non piace proprio a nessuno. La parola magica: eurolira, “non un ritorno al passato, ma un passo avanti”. Il microfono passa agli altri relatori: “Aboliamo Maastricht, l’immigrazione è una nuova colonizzazione al contrario”. “Dobbiamo allargare l’Europa all’Uzbekistan e all’Algeria”, “Via i minareti dall’Europa, abbiamo chiese e cattedrali”. E la Merkel? “Non sta sbagliando niente, fa gli interessi del suo paese. Sono tutti gli altri che chiedono l’elemosina…”. Non è tutto, lo spazio avanza, e allora: “La Coca Cola fa venire il cancro”. Apoteosi.

Ma, in verità, le presenze sono state molto al di sotto delle aspettative, i camerati italiani – che tanto si erano impegnati – non sono riusciti né a portare gente né a far parlare di sé. Che figura davanti a chi crede di essere a un passo dalla conquista dell’Europa.

Sembra quasi che il vecchio cuore nero dei neofascisti italiani non batta più da queste parti, conquistato un po’ dai “fascisti del terzo millennio” di Casapound – che ha definito i partecipanti al meeting di Milano come “morti che camminano” e esponenti della “destra sepolcrale – e un po’ sempre fedele a Forza Nuova, che della Fiamma Tricolore se ne frega e adesso proverà a godere di riflesso dei successi di Alba Dorata in Grecia. La spaccatura, d’altra parte, è chiara: l’Aemn non è un movimento, ma un partito, con tutte le sue logiche e i suoi meccanismi. E l’antipolitica è sbarcata pure a destra della destra: non è un caso che l’ultima mossa di Casapound, prima ancora di gettarsi nella mischia delle prossima comunali di Roma, sia stata quella di fondare un sindacato. Roberto Jonghi Lavarini c’ha provato, qualche tempo fa, a lanciarsi nella mischia. I centri sociali stavano organizzando la marcia di Occupyamo Piazza Affari e il barone nero aveva annunciato la presenza dei suoi ragazzi. Finì che la questura minacciò pesanti sanzioni in caso di teste rapate in mezzo al corteo e tutti restarono a casa, docili come agnellini.

Romagnoli, però, ha idee diverse. L’ex eurodeputato crede ancora di riuscire a trovare un modo per tornare a galla e schiodarsi dal’imbarazzante zero virgola niente percento che collezione ad ogni tornata elettorale. I messaggi d’amore sono tutti per un Pdl ormai ridotto ai minimi termini, pronto a cedere alla favola del “governo mondiale” sostenuto da Aspen Institute, Gruppo Bilderberg e massonerie varie ed eventuali. Il fascino indiscreto del grande complotto.

da eilmensile

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Antifascismo & Nuove Destredi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo: un inizio di mobilitazione verso e oltre il corteo contro il riarmo del 24 ottobre

Ripubblichiamo il resoconto della due giorni del 19-20 settembre tenutasi a Torino contro il riarmo uscito dalle varie realtà che portano avanti il coordinamento cittadino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La fine del genocidio è la fine del sionismo”. Appello per scendere in piazza per la Palestina il 10 ottobre

Diffondiamo l’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia per una mobilitazione nazionale sui territori il 10 ottobre 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Bianca, ciao Dario.

Ci uniamo al ricordo e al saluto del Movimento No Tav per Bianca e per Dario che da poco ci hanno lasciati.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Imperia: incontro pubblico contro il riarmo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo che racconta il percorso contro il riarmo che si sta sviluppando a Imperia, territorio già nell’occhio del ciclone per quanto riguarda i progetti di eolico industriale previsti sui monti liguri di cui avevamo parlato in questi articoli: Continua la mobilitazione contro il progetto di parco eolico Imperia Monti Moro e Guardiabella, Passeggiata resistente a Guardiabella: Una giornata di gioiosa lotta! e Territori provinciali al centro della bufera da impianti eolici: da Imperia alle montagne al confine tra Piemonte, Lombardia e Liguria ci si organizza per difendere la propria terra.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Le nuove regole della Resistenza

Gli Houthi – o più propriamente Ansar Allah -, negli ultimi giorni hanno colpito e conquistato territori e isole fondamentali per il controllo dello stretto di Bab El-Mandeb, minacciando la chiusura alle petroliere saudite e paventando la possibilità di un inasprimento della crisi energetica globale, andando ad aggiungersi alle significative conseguenze del blocco di Hormuz.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Difendere gli Appennini: una vittoria per Londa!

Questa estate il Consiglio comunale di Londa ha espresso all’unanimità parere contrario e ha così respinto il progetto di mega parco eolico che gravava sui crinali mugellani. Di seguito riportiamo il comunicato della Coalizione ambientale TESS e aggiungiamo alcune considerazioni!

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Assemblea pubblica “Giustizia per Lince” verso la mobilitazione del 2 ottobre a Bologna

Quello che è “successo” a Ramy, a Fakir, a Lince e mol3 altr3 non sono episodi isolati.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Torino è partigiana, Vannacci torna a casa!

L’ex generale contestato oggi da centinaia di persone a Torino. Di seguito il comunicato congiunto di diverse realtà sociali torinesi che hanno partecipato alla mobilitazione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Elezioni in Sassonia-Anhalt: una lettura del risultato ottenuto da Afd

Il partito di ultradestra guidato da Alice Weidel ha ottenuto oltre il 44% dei voti nel land della Sassonia-Anhalt alle ultime elezioni.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Fuori Vannacci da Torino

L’ex generale è al centro delle polemiche per aver annunciato di partecipare a un incontro formativo a Torino organizzato dal sindacato di polizia Fsp, un caso che sta facendo emergere dissidi interni alle forze di polizia, questura, Viminale.. Ripubblichiamo il comunicato condiviso da varie realtà cittadine torinesi tra cui il Network Antagonista Torinese.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Dichiarazione del collettivo A/I sulle sanzioni disposte dal governo USA nei suoi confronti

Pubblichiamo il comunicato apparso qui del collettivo A/I in seguito alla notizia diramata dal Dipartimento di Stato Americano in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro della iscrizione del collettivo nell’elenco delle organizzazioni terroristiche a livello mondiale.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Renoize 2026

Qui di seguito le info per partecipare al festival in ricordo di Renato Biagetti da Radio Onda Rossa.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Vogliono estradare Gino: resoconto dell’udienza del 19/08

Ripubblichiamo il comunicato di Free All Antifas in modo da diffondere il più possibile la campagna di solidarietà nei confronti di Gino da ieri a rischio estradizione.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Sant’Anna di Stazzema, bloccato il sindaco Pardini che voleva raggiungere la commemorazione.

Inoltriamo il comunicato che segue, relativo alla nostra recente azione a Sant’Anna di Stazzema, affinché possa essere letto da più persone e dare avvio a una discussione. Crediamo che oggi, nella costruzione di un movimento di massa contro la guerra e contro la dittatura del mercato, l’antifascismo debba assumere forme nuove e recuperarne di antiche, e non debba più ridursi a deboli contro-manifestazioni al fianco di una sinistra ormai inefficace, né ai lunghi comunicati vittimisti e lamentosi.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Genova: in ogni caso nessun rimorso.

Si è svolto ieri il corteo lanciato da diverse realtà genovesi e non per i 25 anni dell’omicidio di Carlo Giuliani.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Corteo Antifascista a Trieste

Venerdì 19 giugno – ore 18:30 – Riva Traiana, Trieste (TS) Link evento: https://www.facebook.com/share/1CX5aWwHki/ Ritorniamo nelle strade di Trieste con un corteo cittadino che rimetta al centro un antifascismo vivo, plurale, dal basso.  Le ultime settimane hanno rilanciato l’urgenza di una mobilitazione per nutrire la solidarietà, la memoria della resistenza, la lotta a tutte le […]