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Monfalcone, Scontri Operai & Polizia

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La polizia carica gli operai del Crda, provocando 25 feriti ed arrestando una ventina di persone. «Avevo 11 anni – ha ricordato la storica Alessandra Kersevan – ma mi ricordo i lacrimogeni e le camionette e gli agenti della Celere di Padova sistemate sul prato dove ora c’è l’ex Oviesse. Ogni tanto bisognerebbe ricordare».

Come ha ricostruito Marco Puppini, ricercatore della rete degli Istituti di storia del movimento di Liberazione, la protesta nasce a valle di anni molto duri, i ’50, fatti nel cantiere di Monfalcone di massicci licenziamenti e di rivendicazioni per la salvaguardia dello stabilimento e migliori condizioni di lavoro. Anche allora, come poi avverrà nel ’62, i lavoratori non erano isolati, perché «il territorio li riconosce come suoi, come qualcosa di importante».

«La protesta del ’57 partita dalla categoria dei saldatori vide il sindaco di Monfalcone esentare dal pagamento delle bollette i lavoratori in sciopero», ha spiegato Puppini.

Dopo le giornate di ferro e fuoco del ’62, che fecero 25 feriti tra i manifestanti e due tra le forze dell’ordine, diversi Consigli comunali espressero solidarietà agli scioperanti e non lesinano, in alcuni casi, critiche alle forze di polizia.

Al Consiglio comunale di Staranzano la presa di posizione costò una denuncia.

La vertenza non si chiuse con un successo, ma segnò però «un punto di svolta», come ha sottolineato Puppini.

(Fonte: Osservatorio Repressione)

Guarda “mario corbatto ex operaio cantieri navali Monfalcone“:

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