InfoAut
Immagine di copertina per il post

Tronti scrive “Lenin in Inghilterra”

||||
||||

Nel febbraio del 1964 nasce “Classe Operaia” da una costola dei “Quaderni Rossi” vera e propria alba dell’operaismo italiano. Questa nuova rivista diretta da Mario Tronti aveva come nodo centrale “il problema dell’organizzazione politica di classe operaia e dell’intervento teorico pratico per iniziare ad attuarla”. (L’orda d’oro)

“Classe Operaia” nasceva dentro al clima scaturito dai fatti di Piazza Statuto a Torino nel 1962, quella nuova eccedenza che aveva iniziato a tracciare la propria voglia di conflitto era tutta da scoprire, da analizzare e da ricercare nel suo interno. Un’eccedenza determinata non dalla classe operaia come soggetto tipico e mitizzato dell’ortodossia marxista, ma dall’organizzarsi di un nuovo soggetto, l’operaio massa con le sue caratteristiche e le sue contraddizioni.

L’operaio massa fuggiva a molte delle logiche di cui il PCI del dopoguerra era stato fautore partecipando al processo di “democraticizzazione”, le necessità di un conflitto sociale che rispondesse ai bisogni di salario e diritti si facevano sempre più ampie e diffuse. Lo strumento del partito inteso alla maniera terzinternazionalista e del sindacato erano ormai superati ed incapaci di rispondere alle esigenze della classe operaia.

I lavoratori in lotta esprimevano il proprio antagonismo sempre di più attraverso strumenti di lotta radicali e organizzazioni autonome ed autorganizzate, in questo clima era necessario lavorare su nuovi livelli e capire come stare fuori dall’ideologia e dentro i movimenti.

“Classe Operaia” diede il suo forte contributo attraverso gli scritti di Mario Tronti, di Toni Negri e di Romano Alquati, inventore dello strumento della con ricerca.

Scarica in allegato l’articolo Lenin in Inghilterra da Classe operaia – gennaio 1964

Guarda “Futuro anteriore -#2 Dai “Quaderni Rossi” a Piazza Statuto – corso sull’operaismo di Gigi Roggero –“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

lenin in inghilterratronti

Accadeva Oggi

  1. 1306

    Immagine di copertina per il post

    Fra Dolcino verso il biellese

    Or di’ a fra Dolcin dunque che s’armi, tu che forse vedrà il sole in breve, s’ello non vuol qui tosto seguitarmi, sì di vivanda, che stretta di neve non rechi la vittoria al Noarese, che altrimenti acquistar non saria leve». Anche Dante Alighieri volle ammonire Dolcino: l’inverno nelle Alpi è terribile, ricorda di armarti […]

  2. 1973

    Immagine di copertina per il post

    Lo stupro di Franca Rame

    NEL 1973 FRANCA RAME VENNE RAPITA, STUPRATA E MALMENATA DA UN GRUPPO DI FASCISTI. MA RIUSCÌ A TROVARE IL CORAGGIO DI RACCONTARE LA SUA TERRIBILE ESPERIENZA A TEATRO, IN UN MONOLOGO CHIAMATO “LO STUPRO” “Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona in queste condizioni. Io non riesco a fare niente, né a parlare […]

  3. 1985

    Immagine di copertina per il post

    L’assassinio di Pedro

    9 marzo 1985 Sabato 9 marzo 1985. Trieste. Ore 11 del mattino. Pietro Maria Greco, detto Pedro, entra nel palazzo di via Giulia 39 dove abita: tre uomini gli sparano diversi colpi di pistola prima nell’atrio e poi fuori sul marciapiede. Pedro era disarmato e stava uscendo di casa. I tre uomini appartengono ad una task force […]

  4. 1988

    Immagine di copertina per il post

    Crack – Giornale delle lotte autonome

    6 giugno 1988 – 1990 Dopo le occupazioni  del 1987 da parte del Collettivo Spazi Metropolitani,  con la fine del ciclo di mobilitazioni del movimento antinucleare in Piemonte,  come Collettivo Comunista Autonomo  si decide di dotarsi di un giornale cittadino “Crack per la rottura dell’ordine borghese”. Il semplice volantino  non bastava piú,  era necessario un […]