InfoAut
Immagine di copertina per il post

A Padova si spara contro Angelo Ventura

||||

Il 26 settembre 1979 venne ferito in un’azione del Fronte Comunista Combattente, organizzazione armata dei Collettivi Politici Veneti, uno dei gruppi dell’Autonomia operaia, Angelo Ventura, docente universitario che aveva contribuito alle indagini della procura padovana. Contro il docente furono sparati ben 4 colpi di pistola e solo la sua risposta al fuoco, aveva una pistola, mise in fuga gli attentatori. Il documento di rivendicazione “Colpire gli uomini e i centri della controguerriglia capitalistica” risulta di grande interesse anche a tanti anni di distanza ne pubblichiamo delle parti:

“Oggi 26 settembre 1979, alle ore 9, un nucleo armato della nostra organizzazione ha colpito Ventura Angelo, nei pressi della sua abitazione a Padova in via Rogatti. Il Ventura è ordinario di storia moderna presso la Facoltà di scienze politiche e magistero di Padova, nonché intrallazzatore, transfuga e infiltrato nelle file del revisionismo italiano.

Compagni e da mettere nel conto il vespaio di condanne, prese di posizione, incitamento al linciaggio anti-comunista che si scatenerà da parte borghese e revisionista dopo questa azione di combattimento.

Il nostro interesse, politico e d’organizzazione, si è concentrato anche su quest’uomo perché rappresenta il prototipo di una nuova figura di servitore e collaborazionista dello stato capitalistico, un prodotto storico e culturale di quel ceto politico che da tanti anni, pur nelle differenziazioni di forme e nell’autodivisione dei compiti conferma le tendenze generali della pianificazione padronale e legittima, legalizza, la dittatura sociale, di classe del Capitale sull’intera società civile.

I Valiani e compagni scriveranno di un “intellettuale” colpito dalle barbarie, dal terrorismo rossonero, dalle centrali estere, dal complotto e via dicendo. La verità è un’altra.

Questo è un punto di vista di parte comunista, di segno operaio.

Compagni. Questo intellettuale armato – non tanto e non solo di idee quanto di una pistola, usata con destrezza, con tutta l’ideologia gangsteristica che ne deriva- ha prestato la sua opera nella costruzione, coordinata da anni, all’articolazione del disegno antiproletario dello stato e delle strutture politiche che lo sorreggono contro i settori in lotta del proletariato, contro i militanti comunisti organizzati.

Il barone ha dato una mano non indifferente a quella che tutti conoscono oramai come l’inchiesta 7 aprile, il cui parto risale ad alcuni anni fa. Intendiamoci. Non serve avere la divisa di militare o un incarico ufficiale per non essere nei fatti impregnato fino al midollo di odio anticomunista, di asservimento attivo alle leggi e alle regole capitalista. Da questo punto di vista sbandierare come si farà, che il nostro è un socialista o altra etichetta ‘commerciale” non significa nulla. Le persone vanno giudicate per quello che fanno e il Ventura ha dato un avvallo culturale non indifferente all’enorme provocazione che lo Stato ha scatenato…………………

Ventura testimone. Testimone prezzolati. Una folta genia di individui -di solito attrezzati culturalmente– si mette a disposizione dei centri di contro guerriglia…………Ventura è un esponente di punta del Tribunale Speciale di Padova. I Tribunali speciali, nell’epoca nostra, sono organismi complessi, puntello fondamentale della nuova costituzione materiale della repubblica. Sono costituiti da personale politico di partito, da magistrati, poliziotti, giornalisti, intellettuali che con un lavoro differenziato e selezionato vogliono colpire i percorsi di lotta armata nel nostro paese…………..L’Università di Padova non è qualcosa di “spiritualmente distaccato” dallo scontro di classe ma è il centro più importante del potere locale………… Lo strato di intellettuali organici a questo potere sono qualcosa di più che depositari della cultura borghese, sono esponenti di prima fila della linea politica che attua il programma padronale. La coesione e la complicità di questa gente sono forti.

Compagni…….. Tutti i provocatori e i collaborazionisti si sono avvertiti. Non sempre il tiro sarà basso….

Niente resterà impunito

A pugno chiuso per il comunismo

Fronte Comunista Combattente

Guarda “La notte della Repubblica – 10 Il movimento del ’77“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

607 giorni dopo Tarek esce dal carcere

Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo digitale: dibattito con l’autore al Blackout Fest / Sabato 13 giugno ore 17.30

Il libro di Dario Guarascio verrà presentato al Blackout fest 2026, ne parliamo con Dario di Conzo esperto di Cina e politiche economiche che modererà l’incontro di sabato 13 giugno.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Guerra all’Iran: gli USA bombardano mentre Netanyahu prepara il piano per la guerra permanente a Gaza e in Libano

Così come la guerra all’Iran ha probabilmente seguito un corso non completamente prevedibile anche il Libano meridionale e la periferia Sud di Beirut confermano una resistenza sul territorio che non è scontata e non va sottovalutata anche da parte degli eserciti più potenti al mondo.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Quando la giustizia esclude e uccide

Talvolta episodi apparentemente marginali o circoscritti mettono in luce dinamiche sociali consolidate e consentono di apprezzare come le rigidità culturali si radichino non solo nelle grandi questioni, ma anche nelle piccole pratiche quotidiane.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

Errare è umano, perseverare nell’errore è diabolico. Questo antico motto latino ben s’addice al Sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Il tema è ovviamente la “Sicurezza”, diventato mantra della destra cittadina, regionale e nazionale; sulla quale sembra proprio che il Sindaco non riesca a resistere dal farsi affascinare.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ponte sullo stretto, indagine per corruzione. “Non ci sorprende” dice Marra del Movimento No Ponte

Un inchiesta per corruzione crea nuovi problemi alla grande opera inutile del ponte sullo Stretto.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Intelligenza Artificiale come «Macchina», «Iperindustrializzazione» e «Combinazione Attiva» alla luce della teoria della mercificazione dell’esperienza di Romano Alquati – di Emiliana Armano

l presente articolo propone una rilettura critica dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale attraverso alcune categorie analitiche elaborate da Romano Alquati (1935-2010), sociologo e intellettuale italiano tra i più originali del secondo Novecento. Alquati si autodefiniva «marxiano» — e non marxista — per distinguersi dai marxismi ortodossi e per indicare un rapporto diretto, critico e non canonizzato con l’opera di Marx: i suoi strumenti concettuali non vanno intesi come dottrina, ma come dispositivi analitici aperti, da ripensare continuamente alla luce delle trasformazioni del capitalismo.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Belgio: scuole francofone in rivolta contro i tagli. Intervista ad un’insegnante di Bruxelles

Migliaia di manifestanti, tra cui studenti, insegnanti, genitori e attivisti sono da mesi in piazza a Bruxelles per protestare contro la riforma scolastica degli istituti francofoni del Belgio, i tagli alla scuola e per denunciare le continue violenze di polizia durante le manifestazioni. Da Radio Onda d’Urto Il 5 giugno, dopo una maratona durata oltre […]

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Il pantano ucraino e il consenso alla guerra in Europa

Mentre i vertici UE, sostenuti da una forte scorta mediatica, tentano di mantenere in vita la narrazione della Russia come pericolo bellico imminente per l’Europa, i Volenterosi continuano a promettere armi e finanziamenti al regime guidato da Zelensky verso la quale la solidarietà popolare europea viene sempre meno.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’Albania non è in vendita!

Come gruppo multietnico di giovani e proletari in Italia, e fortemente interconnesso alle prime generazioni, abbiamo sempre sostenuto le lotte nei nostri paesi di origine, quali che siano.