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Modena: sciopero provinciale Si Cobas per il maxi-processo Italpizza. In 66 alla sbarra

Il sindacato di base Si Cobas ha promosso per la giornata di ieri, lunedì 20 febbraio, a Modena, uno sciopero provinciale in occasione di una nuova udienza del maxi-processo Italpizza, che vede alla sbarra decine di operai, sindacalisti e solidali: 66 imputati per gli scioperi, vittoriosi, del 2018 e 2019 che costrinsero l’azienda a rinunciare all’uso illegittimo del CCNL Pulizie/Multiservizi, oltre che a sciogliere le cooperative in appalto e assumere direttamente la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Oggi gli operai di Italpizza hanno stipendi più dignitosi, un impiego non precario e hanno recuperato contributi, retribuzioni errate e TFR scomparsi con le precedenti cooperative”, sottolinea il Si Cobas che ricorda però anche le “ignobili ritorsioni seguite contro le lavoratrici più combattive, trasferite, licenziate, mandate a spalare la neve sui tetti o umiliate dai capi-reparto con trattamenti degradanti”. Furono 9 mesi di lotta e repressione, con decine di violente cariche di polizia ai cancelli, manganellate, uso di gas lacrimogeni, arresti, fogli di via e denunce. Stamattina un presidio sotto la Prefettura è diventato un corteo che ha raggiunto l’esterno del Tribunale di Modena.

Alla manifestazione era presente la redazione emiliano-romagnola di Radio Onda d’Urto. Le voci che ha raccolto sono contenute in questa trasmissione, andata in onda nel pomeriggio di lunedì 20 febbraio. Ascolta o scarica.

da Radio Onda d’Urto

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