InfoAut
Immagine di copertina per il post

G8 2001: No all’estradizione di Vincenzo Vecchi!

||||

Continua la battaglia contro l’estradizione di Vincenzo Vecchi. La corte di giustizia europea si è pronunciata il 14 luglio scorso a favore della sua estradizione, facendo prevalere la richiesta italiana rispetto alla differenza di trattamento dei reati contestati nei due paesi interessati: Italia e Francia, nonostante in quest’ultima non esista il reato fascista di “devastazione e saccheggio”. 

Il prossimo 11 ottobre ci sarà un’ulteriore udienza della corte di Cassazione francese che dovrà decidere se ratificare o meno la decisione europea. Questa corte dovrà esprimersi secondo il parere vincolante della corte europea, delineando purtroppo il più fosco degli scenari. Se si avvalorasse questa tesi, sarebbe molto concreta la possibilità per il compagno di dover scontare una lunga pena detentiva. Resta da capire se ci saranno le condizioni per una detenzione in condizioni più favorevoli sul territorio francese. Intanto, la campagna contro l’estradizione continua e il comitato di sostegno a Vincenzo Vecchi invita alla mobilitazione e a non lasciare che si abbassi l’attenzione.

Arriva forte dal comitato “Soutien a Vincenzo Vecchi” l’appello a mobilitarsi contro la sentenza, soprattutto perché rischia di fare prassi giuridica per il reato di devastazione e saccheggio e non solo. Gli ultimi svolgimenti della vicenda rappresentano un cambio di passo nella gestione della questione estradizioni e fa pensare che sempre più si voglia favorire una sorta di “governance” giudiziaria europea in cui a prevalere sono gli aspetti repressivi e le garanzie degli stati membri alla loro sovranità giudiziaria extraterritoriale, a scapito di una garanzia dei diritti a fronte di differenze sostanziali negli ordinamenti francese e italiano, rispetto alle pene per i reati legati alle lotte sociali.

Infatti, denuncia il comitato, prevale il parere europeo contro ben due sentenze contro l’estradizione del tribunale nazionale, costituendo un pericoloso precedente. La Francia di Macron, in seguito al lungo ciclo di lotte degli ultimi dieci anni, ha infatti inasprito le pene e la repressione nei confronti di reati legati alle manifestazioni e le proteste. Il governo italiano ha invece dalla sua, mostrato un marcato protagonismo nel campo delle estradizioni soprattutto in campo di reati politici, a dimostrazione del suo carattere vendicativo e autoritario verso i movimenti sociali. A distanza di anni sono numerosi i compagni che hanno pagato e continuano a pagare con il carcere per le manifestazioni del G8 di Genova del 2001.

Linkiamo il sito del comitato che chiede a tutti e tutte di sostenere concretamente ed economicamente la battaglia di Vincenzo.

https://www.comite-soutien-vincenzo.org/

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

carcereestradizioneFranciaVINCENZO VECCHI

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Scuole occupate: facciamo come in Francia!

A Torino si prende esempio dalla Francia: l’aria di rivolta proveniente dal paese oltralpe ha superato i confini geografici, ridando un senso di possibilità di rivalsa studentesca anche alle nostre latitudini.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Inceppare la macchina bellica”. I portuali di 40 scali del Mediterraneo si organizzano per una nuova mobilitazione internazionale

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti, lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cimici al carcere delle Vallette

In questi giorni, a seguito di alcuni articoli di giornale e in particolare dai racconti di alcuni detenuti recentemente usciti dal carcere torinese Lo Russo e Cutugno, sono emerse nuovamente le criticità sanitarie e di vivibilità minima della Casa Circondariale.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Blocchi nei licei in Francia: la protesta continua e si espande

Da meno di una settimana in Francia tutti i licei di periferia di Parigi e di altre grandi città sono bloccati dai picchetti degli studenti che, insieme a professori e assistenti all’educazione, hanno messo al centro la questione della formazione.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Antifa: sentenza d’appello a Budapest, mentre Parigi conferma l’estradizione di Gino verso la Germania

Sentenza a Budapest, mercoledì 30 settembre 2026, nel processo d’appello ai danni di Maja T., Gabri e Anna, tre delle persone antifasciste nel mirino della repressione ungherese per aver partecipato – nel febbraio 2023 – alle manifestazioni contro il raduno neonazista del cosiddetto “Giorno dell’onore”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Rivolta al Don Bosco di Pisa: un carcere invivibile, tra sovraffollamento, degrado e sorveglianza

I detenuti denunciano su TIK TOK il peggioramento delle condizioni di vita e la presenza di dispositivi di sorveglianza nelle celle. Fuori dal carcere centinaia di familiari e solidali chiedono notizie. «Tutti sanno come entrano i telefoni e le altre sostanze».

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Maricarmen e la generazione inquilina

Ripubblichiamo questo interessante contributo di Simone Guglielmelli apparso originariamente su Jacobin.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Genova: 3 ottobre assemblea generale operativa

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Giorgio è tornato a casa!

Giorgio era stato portato a scontare gli ultimi 40 giorni di condanna al carcere delle Vallette, dopo che il giudice di soverglianza gli aveva revocato le misure alternative per aver violato le prescrizioni impostegli: l’obbligo di dimora nel comune di Bussoleno – era stato fermato a San Giorio – e il divieto di comunicazione, avendo risposto ad alcune telefonate.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Bianca, ciao Dario.

Ci uniamo al ricordo e al saluto del Movimento No Tav per Bianca e per Dario che da poco ci hanno lasciati.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Alex

Diffondiamo l’appuntamento in ricordo di Alex, compagno che ci ha lasciato da poche settimane a Torino.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La solidarietà continua: venerdì 11 settembre presidio al carcere delle Vallette

A più di un mese di distanza dalla giornata di lotta del 25 luglio, due giovanissimi attivisti tedeschi sono ancora rinchiusi nel carcere delle Vallette.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Giorgio Rossetto di nuovo in carcere. Intervista all’avvocato La Macchia / Messaggi di solidarietà

Giorgio Rossetto è di nuovo in carcere. Nella serata del 21 agosto i Carabinieri di Susa lo hanno prelevato dalla sua dimora sopra la Credenza di Bussoleno e trasferito nella casa circondariale Lorusso e Cutugno, le Vallette di Torino.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

L’accanimento continua: Giorgio di nuovo in carcere

Nella serata di venerdì, senza alcuna avvisaglia, Giorgio è stato prelevato dai Carabinieri di Susa dalla sua dimora sopra la Credenza a Bussoleno e tradotto nel carcere delle Vallette.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Vogliono estradare Gino: resoconto dell’udienza del 19/08

Ripubblichiamo il comunicato di Free All Antifas in modo da diffondere il più possibile la campagna di solidarietà nei confronti di Gino da ieri a rischio estradizione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lettere dal carcere di Ahmad Salem

Ahmad Salem, 24enne palestinese cresciuto in uno dei più grandi campi profughi palestinesi, Al-Baddawi, ha lasciato il paese per cercare un futuro. Dopo un primo passaggio in alcune città europee, è arrivato in Italia e si è presentato alla commissione territoriale di Campobasso per richiedere la protezione internazionale.