
Francia: lo sciopero generale unitario si salda con le lotte studentesche.
AGGIORNAMENTO GIOVEDì POMERIGGIO – Molto alta la partecipazione in tutta la Francia allo sciopero generale, con 600mila manifestanti per il Governo, molti di più – 1 milione e 600mila – invece per sindacati e collettivi studenteschi, esclusi per ora dal confronto annunciato per lunedì dal premier Lecornu con gli stessi sindacati e padronato per una “Conferenza sociale sul potere d’acquisto e i salari”.
La polizia, alle ore 20, comunica di aver effettuato “448 fermi” durante la repressione, avvenuta soprattutto quando i cortei erano ormai al termine. I Gilet Jaunes, invece, hanno già lanciato una nuova mobilitazione di piazza in tutta la Francia, sabato 7 novembre.
La corrispondenza con Cesare Piccolo, giornalista freelance e nostro storico collaboratore, dal corteo di Parigi.
AGGIORNAMENTO GIOVEDì MATTINO – In Francia oggi, giovedì 5 novembre, tornano in piazza studenti e lavoratori per una nuova giornata di sciopero generale unitario.
Sono previsti almeno 260 cortei in tutto il paese e blocchi diffusi. Le manifestazioni dovranno affrontare, anche oggi, l’imponente macchina repressiva messa in campo dal governo macroniano dopo l’esplosione delle mobilitazioni sociali e della conflittualità di piazza nelle ultime settimane.
Come negli ultimi fine settimana, anche per la giornata di oggi il ministero dell’Interno intende imporre divieti e prescrizioni sui percorsi dei cortei per cercare di tenerli lontani dai centri delle città. Da Parigi il nostro collaboratore Andrea Di Gesu.
Sulla situazione nella capitale militarizzata già dalle prime ore della mattina vi proponiamo l’intervista a Gianni Mainardi, compagno italiano che vive a Parigi da decenni e nostro collaboratore.
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