Tap: presentato dal governo emendamento che prevede l’arresto per chi vìola il cantiere

Pochi giorni fa il non rinnovo dell'ordinanza prefettizia sulla zona rossa, ora la contromisura

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Il gasdotto trans-adriatico come la tav Torino-Lione: le grandi opere si impongono con la forza.

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Aggiornamento: Nel tardo pomeriggio di oggi, 17 dicembre, l'emendamento alla manovra sul Tap presentato dal governo in Commissione Bilancio della Camera è stato dichiarato inammissibile dal presidente della Commissione Francesco Boccia.

È stato presentato da parte del governo all’interno della manovra economica un emendamento che renderebbe i cantieri per la costruzione del gasdotto nel Salento dei "siti di interesse strategico nazionale". Questo significherebbe, oltre alla possibilità di presidiare con l’esercito la zona interessata, anche l'arresto da 3 mesi a un anno per chi valica i confini del cantiere o ne impedisce l'accesso agli addetti.

L'emendamento deve ora essere approvato dalla Commissione Bilancio della Camera che scioglierà il proprio pronunciamento nelle prossime ore. Questa misura, adottata anche nel caso del cantiere Tav di Chiomonte in risposta alle proteste, si mostra come ristrutturazione repressiva in seguito al mancato rinnovo dell’ordinanza prefettizia che aveva disposto la recinzione del cantiere e l’inserimento del filo spinato. Il movimento contro il tap è cresciuto esponenzialmente negli ultimi mesi anche grazie alla prepotenza delle istituzioni che per conto della multinazionale stanno imponendo con la forza l'opera. In questi giorni gli attivisti hanno ripreso possesso del presidio di san Basilio che permetterà loro di attrezzarsi in questa nuova fase qualora il sito venisse effettivamente dichiarato di interesse strategico e definitivamente blindato con l'acquartieramento dei militari.

 

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