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Report della due giorni nazionale del network StudAut

La due giorni della rete studentesca nazionale StudAut tenutasi a Bologna lo scorso 19-20 gennaio è satta la più partecipata dall’inizio di questo eprcorso: circa 130 studenti provenienti dalle città di Roma, Palermo, Torino, Pisa, Lecce, Bergamo, Massa, Cagliari, Modena e molte altre. E dall’assemblea nascono nuovi appuntamenti…

 

Nei giorni 19-20 Gennaio si è tenuta a Bologna l’assemblea nazionale del network Studaut, che ha visto la partecipazione di numerosissime realtà territoriali, di cui molte nate di recente sull’onda delle mobilitazioni di quest’autunno.

In tutte le città è emerso il portato forte delle mobilitazioni autunnali, caratterizzate dall’opposizione determinata al governo Monti e all’austerità. Un netto rifiuto delle logiche rappresentative, partitiche e istituzionali come mezzo di risposta alle istanze degli studenti ha caratterizzato questo periodo di lotte.

A partire da un autunno così denso di mobilitazioni è sorta la necessità di dare continuità al percorso iniziato creando momenti significativi di rilancio che valorizzino le date nazionali e non si limitino a renderle espressioni di rabbia circoscritte ad alcune giornate, ma le inseriscano in un movimento che sia il più possibile continuativo e radicale.

In questi mesi abbiamo sentito riecheggiare nelle piazze piazze di tutta Italia “Non ci rappresenta nessuno!”, in un ottica non ideologica ma di reale presa di coscienza di quanto il movimento studentesco sia di fatto irrappresentabile.

Nello scenario che ora si apre per i movimenti, in vista delle elezioni politiche di febbraio, è fondamentale che il soggetto studentesco, protagonista di un’autunno all’insegna del conflitto, sappia portare nelle piazze nuovamente i proprio contenuti per ribadire la propria incompatibilità con le istituzioni ed il rifiuto della rappresentanza. 

Per dare continuità al percorso di lotta riteniamo necessario tornare a far vivere le piazze nell’immediato. Da questa esigenza comune nascono le giornate del 30/1 e 11/2 in avvicinamento al 15 febbraio giornata in cui riprendere parola con cortei e mobilitazioni consci che l’unica vera alternativa si crea e si costruisce nelle piazze e non nei seggi elettorali.

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