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Non capitale umano, ma bisogni e desideri!

Immediatamente prima dell’inizio del Convegno, gli studenti, ‘armati’ di mascherine bianche (a testimoniare la condizione di spersonalizzazione che si vive dentro l’università) e cartelli (‘studente precario’, ‘migrante libico’, ‘ricercatore a contratto’, ‘stagista’,’metalmeccanico’) hanno bloccato l’ingresso principale per oltre un’ora con uno striscione quantomai eloquente (“Non capitale umano, ma bisogni e desideri”), impedendo di fatto  l’inizio dei lavori.

L’intervento degli studenti ha trovato la solidarietà di decine di persone incuriosite da quanto stava avvenendo,nonché del personale tecnico impegnato nell’allestimento dell’Aula.

L’ ennesima farsa ospitata nell’Aula Magna di Santa Lucia (il convegno si svolge in 2 giorni) è resa ancora più aberrante dalla partecipazione di rappresentanti di Confindustria, del Commissario Cancellieri, dei baroni universitari (sempre in prima fila in questi appuntamenti) e dei rappresentanti di Comunione e Liberazione (!!). La palese dimostrazione di una lobby di interessi privati che si rinchiude dentro un luogo universitario per darsi una parvenza di dibattito pubblico, quando in realtà dietro i tecnicismi si può leggere solo una ulteriore volontà di mercificazione del sapere, asservimento della forza-lavoro degli studenti a logiche aziendali, creazione di nuovo precariato sociale altamente ricattabile.

Là dentro si parla di studenti come merci, come capitale umano, senza rispetto per la persona ed i suoi bisogni e desideri. Tutto ciò in un contesto di forte crisi occupazionale e di rappresentanze politiche sempre più sorde e ottuse; per i padroni e la casta universitaria è necessario accelerare l’attuazione dei punti della Riforma Gelmini, qui a Bologna come nelle altre città universitarie.

Il 15 marzo difatti ci sarà un altro appuntamento vergognoso, che vedrà la Commissione Statuto, disposta ad attuare la Riforma in questo Ateneo, esporre i suoi ‘lavori’ al Consiglio d’Amministrazione. Una Commissione totalmente illegittima, autoconvocata  dal Rettore Dionigi (complice, come gli altri componenti della CRUI, del Ministro Gelmini) per velocizzare nel silenzio generale l’approvazione dei decreti attuativi e vedersi prolungato il suo mandato fino al 2015. E’ francamente inaccettabile stare a guardare chi decide sulla nostra pelle per i propri interessi personalistici, facendo l’occhiolino ai padroni, proteggendo i baroni e ricattando il personale precario, così come stanno facendo Marchionne e la Gelmini stessa per capirci meglio. Il 15 marzo alle 9 in piazza Scaravilli si troveranno anche tutte le componenti dell’università toccate da questa riforma. Obiettivo sarà mettere in atto una contro-audizione…


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pubblicato il in Formazionedi redazioneTag correlati:

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