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Ci ha lasciato il partigiano “Reuccio”, tra i ribelli di Santa Libera

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Se ne è andato ieri Giovanni Gerbi, soprannominato Reuccio, partigiano prima nella 78° Brigata Garibaldi, poi nella 99° e nella IX Divisione Garibaldi “Stella Rossa” fino alla Liberazione.

Dopo la fine della guerra “Reuccio” è tra quei partigiani astigiani che partecipano alla rivolta di Santa Libera, esplosa tra il 20 e il 27 agosto 1946.

Nella notte tra il 20 e il 21 agosto, guidati da Armando Valpreda, i ribelli occupano il paese di Santa Libera, dando vita a una rivolta che coinvolgerà gran parte del Nord Italia. I partigiani che parteciparono a questa esperienza erano delusi dagli assetti che si erano consolidati nel dopoguerra, in nome dell’unità nazionale. I fascisti erano rimasti comodi ai loro posti nelle istituzioni e nei corpi di polizia, Togliatti aveva annunciato l’amnistia per la riconciliazione e in moltissimi tra coloro che avevano combattuto si erano sentiti traditi. Molto spesso partigiani e internati reduci dalla guerra erano stati abbandonati dalle istituzioni e emarginati in particolar modo se combattivi.

santa libera

Giovanni si unisce ai partigiani da giovanissimo, a soli 15 anni e da allora spende tutta la sua esistenza a lottare in prima persona e a sostenere le lotte degli sfruttati, cercando una relazione coi giovani e con i movimenti sociali per trasmettere la sua memoria e la sua esperienza di ribelle senza compromessi, sempre con in mente la tensione concreta verso la “rivoluzione che deve venire”.

Reuccio è stato partecipe fino alla fine delle lotte e delle resistenze che sono fiorite nel territorio piemontese e lo si poteva vedere al presidio di Venaus a confrontarsi con i No Tav, o al 25 aprile in Vanchiglia a raccontare la sua Resistenza ai giovani dei centri sociali. Spesso distante dalle posizioni più istituzionali di parte dell’ANPI ha sempre criticato la distanza tra l’associazione e i giovani che praticano l’antifascismo militante, che considerava unico metodo efficace per contrastare le organizzazioni di estrema destra.

Ciao Reuccio, torneremo a Santa Libera!

Qui l’elenco delle iniziative in suo ricordo:

Venerdì 31/01 _ h.20.45
Presso la Ex sala Consigliare del Comune di Asti (piazza S.Secondo)
Proiezione del filmato “LA RIVOLUZIONE CHE DOVEVA VENIRE LA RIVOLUZIONE CHE VERRA'” a seguire dibattito.

Sabato 01/02
h.13.30 – chiusura della bara presso Camera Mortuaria Ospedale Cardinal Massaia
h.13.45 – appuntamento davanti al Cimitero di Asti
h.14.00 – ultimo saluto collettivo a Giovanni presso la Sala del Commiato (interventi, letture, canti liberi)
h.15.00 – ci spostiamo al Diavolo Rosso. Canti partigiani con gli Egin e microfono libero.Attualmente la salma si trova nella camera mortuaria dell’ospedale. Per chi volesse salutarlo, il termine ultimo sarà Sabato 01/02 alle h. 13.30

 

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