InfoAut
Immagine di copertina per il post

Torino, Fassino e Chiamparino contestati dai No Tav alla fiaccolata per il 25 Aprile

Alla partenza del corteo la presenza di Fassino e Chiamparino è stata contestata, la polizia è intervenuta per contenere i manifestanti e poi lungo via Cernaia ha chiuso una parte dei No Tav contro un muro per mettere un po’ di distanza coi due alti papaveri del PD.

I compagni si sono quindi ricompattati dietro lo striscione e hanno sfilato praticamente dentro lo spezzone dell’ANPI provinciale, intonando slogan come GIU’ LE MANI DALLA VALSUSA, CHIARA CLAUDIO MATTIA NICCOLO’ LIBERI, IL PARTIGIANO CE L’HA INSEGNATO SABOTARE NON E’ REATO.

All’ingresso in piazza Castello il gruppo è stato di nuovo bloccato e circondato dalla polizia mentre dal palco cominciavano gli interventi commemorativi, i quali erano comunque affidati a personaggi di secondo piano (Chiamparino, che non ha ruoli istituzionali, non è salito mentre Fassino vi è salito ma senza parlare).

Verso la fine della commemorazione tutti i No Tav si sono avvicinati al palco e hanno monopolizzato il finale della manifestazione con canti slogan e sventolio di bandiere, osservato e anche apprezzato da buona parte della piazza, pur con qualche discussione con alcuni vecchi benpensanti.

Di seguito il volantino distribuito:

25 APRILE 1945 – 2014: 69° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

IERI PARTIGIANI OGGI NO TAV!

Anche quest’anno attraverso una lunga serie di iniziative viene commemorato l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, avvenuta al culmine dell’epopea della Resistenza durante la quale decine di migliaia di partigiani in ogni parte d’Italia diedero la vita per un ideale di pace e giustizia. Dagli scioperi e i sabotaggi della produzione nel marzo del 1943 passando per gli attacchi dinamitardi dei GAP fino alle giornate dell’insurrezione dell’aprile 1945 con i combattimenti strada per strada, decine di lapidi e monumenti nelle strade di Torino ci ricordano le storie e le gesta dei partigiani di allora, che le autorità nazifasciste definivano “banditen”.

Oggi i tempi sono un po’ cambiati, al Fascismo è subentrata la Democrazia. Ma il codice penale è sempre lo stesso, quello varato dal ministro Alfredo Rocco nel 1931, e la repressione verso chi si oppone ai poteri forti si fa sempre sentire. Così, per un movimento di Resistenza popolare come quello contro la linea ad alta velocità Torino-Lione negli ultimi anni sono stati impiegati una quantità di strumenti repressivi, dalle manganellate e i gas lacrimogeni alle manifestazioni, alle zone rosse, ai blocchi di cemento e al filo spinato intorno al cantiere di Chiomonte, alle centinaia tra arresti, fogli di via, multe e processi “ordinari”. Non bastando tutto ciò, per spaventare e spingere alla rinuncia il movimento si è arrivati all’elaborazione di una nuova roboante accusa, e i “banditen” sono diventati “terroristi”. Infatti quattro giovani attivisti No Tav, Chiara Claudio Mattia e Niccolò, sono stati arrestati il 9 dicembre scorso per un sabotaggio al cantiere TAV di Chiomonte che la Procura di Torino ha definito “attentato terroristico” non tanto per la gravità in sé ma perché volto a “costringere i poteri pubblici…a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto” (articolo 270 sexies del codice penale), nella fattispecie la realizzazione del TAV Torino-Lione. Si tratta di un’accusa gravissima, che se confermata potrebbe poi venire rivolta a tanti altri, più o meno chiunque si spinga al di là del dissenso platonico quando c’è da far cambiare idea ai “poteri pubblici”: che sia riguardo la costruzione di una discarica di rifiuti, o riguardo ad uno sfratto, o ad una iniziativa legislativa particolarmente odiosa, o a dei tagli del personale. Secondo i PM della Procura di Torino se le istituzioni sono “democratiche”, chi ostacola le loro decisioni democratico non è, e chi non è democratico non può esser che…un terrorista.

Contro questa accusa si è levata la voce di tante persone in ogni parte d’Italia e non solo, persone che hanno capito che l’azione al cantiere di Chiomonte è stato un atto di giusta Resistenza contro un’opera inutile, dannosa costosa e imposta con la violenza alle popolazioni locali, e che con la vicenda dei quattro No Tav in carcere è in gioco la libertà di tutti. Anche alcune sezioni dell’ANPI si sono schierate coi No Tav, mentre i partiti di governo, in primo luogo il PD, che a parole commemorano retoricamente la Resistenza del 1943-45, di fatto con la Resistenza non hanno più niente a che fare, anzi stanno dall’altra parte, ad esempio dalla parte delle banche e dei poteri mafiosi interessati alla costruzione delle Grandi Opere.

Nelle prossime settimane la Corte di Cassazione a Roma si pronuncerà sulla legittimità dell’accusa di terrorismo e al Tribunale di Torino si aprirà il processo a Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò. Non mancheranno le occasioni di farsi sentire.

La memoria dei partigiani del passato è e sarà uno stimolo per continuare la lotte di oggi, anche quelle che quotidianamente attraversano la nostra città, contro l’austerity, contro gli sfratti, contro il razzismo, per la difesa del territorio e dei beni comuni, per la liberazione dei nostri 4 compagni.

 

CHIARA CLAUDIO MATTIA NICCOLO’ LIBERI!

CORTEO NAZIONALE SABATO 10 MAGGIO ORE 14 P.ZA ADRIANO – TORINO

 

(da piemonte.indymedia.org)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

25 aprilefassinonotavtorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Alex

Diffondiamo l’appuntamento in ricordo di Alex, compagno che ci ha lasciato da poche settimane a Torino.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Fuori Vannacci da Torino

L’ex generale è al centro delle polemiche per aver annunciato di partecipare a un incontro formativo a Torino organizzato dal sindacato di polizia Fsp, un caso che sta facendo emergere dissidi interni alle forze di polizia, questura, Viminale.. Ripubblichiamo il comunicato condiviso da varie realtà cittadine torinesi tra cui il Network Antagonista Torinese.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il 3 ottobre torniamo a marciare insieme

Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

RitardaTav: quando i treni non sono mai in orario, dal 2033 si passa al 2035

Il tempo passa ma le vecchie abitudini restano. Se c’è un punto fermo nella costruzione della Torino-Lione è sicuramente che non si può mai dire — nemmeno per scherzo — che i cantieri siano un esempio di puntualità ed efficienza. La grande piaga che ci portiamo appresso da trent’anni continua infatti con i suoi ritardi cronici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

A Travagliato (BS) il Comitato contro il data center ottiene una prima vittoria

I progetti per costruire nuovi data center in Lombardia e per gli allacciamenti alla rete Terna aumentano di giorno in giorno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’effetto isola di calore dei data center

Ripubblichiamo i risultati di questo lavoro di ricerca utile per approfondire il tema dei data center e analizzarne uno degli impatti quale le isole di calore, il contributo è stato ripreso da la Bottega del Barbieri.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno

A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Meet the Leftist radicals taking on Meloni, Turin has become a battlefield

Traduciamo dal sito inglese UnHerd questo articolo di Tobias Jones, frutto di un reportage a Torino ed in particolare nel quartiere Vanchiglia, nella primavera di quest’anno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Difendiamo il polmone verde di Livorno dal cemento dalla speculazione.

5 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE
CAMPEGGIO LIBERO DAL 3 AL 6 SETTEMBRE
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Un polmone
verde utilizzato da cittadini e residenti in queste estati caratterizzate
da caldo estremo con temperature che, complice il cambiamento climatico e
l’inquinamento, saranno sempre più la normalità.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Corteo No Ponte a Messina sabato 8 agosto

Ricondividiamo l’appello del Movimento No Ponte invitando alla partecipazione alla manifestazione di sabato 8 agosto a Messina contro il ponte e contro le grandi opere inutili

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: al via l’abbattimento del Bosco Ospizio. Dall’alba presidio resistente

È iniziato questa mattina, lunedì 3 agosto, il contestato (e già bloccato) cantiere finalizzato a distruggere il Bosco Ospizio di Reggio Emilia per far spazio all’ennesima colata di cemento, ovvero un centro polifunzionale e un supermercato Conad.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

“Non morite per i prossimi cinque anni che dobbiamo riportare il nucleare in Italia”: da Fermi a Torino, come riscrivere la storia del nucleare.

Il convegno dal titolo “Da Fermi al futuro” ha avuto il suo primo appuntamento alle OGR di Torino, per iniziativa del Ministro Pichetto Fratin, in collaborazione con La Stampa, e ha preso avvio tacciando di immobilismo e di ideologia tutti coloro contrari al nucleare.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: presidio al Tribunale per due minori in carcere da 6 mesi

È iniziato la mattina di lunedì 13 luglio, al Tribunale di Torino, il processo ai danni di cinque attivisti minorenni, di età comprese tra i 16 e i 18 anni, sul banco degli imputati per aver partecipato alle mobilitazioni di massa dello scorso autunno per la Palestina e contro il genocidio per mano israeliana.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: richiesta di sorveglianza speciale per Stefano e Sara, “colpevoli di aver partecipato alle mobilitazioni per la Palestina

Presso il tribunale di Torino si è svolta un’udienza in merito alla richiesta, da parte della questura con l’elmetto piemontese, di sorveglianza speciale ai danni di Sara e Stefano, due giovani attivisti di Torino per Gaza e del csa Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il fortino più costoso di Torino

In questi giorni il sindacato di Polizia Siap ha diffuso a mezzo stampa i numeri di quanto costa mantenere militarizzato il centro sociale Askatasuna e le vie limitrofe: 5 milioni e mezzo spesi in 6 mesi. Quasi un milione al mese.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Indagato poliziotto per il ferimento di Marco Basoccu, colpito alla testa da un lacrimogeno durante il derby Toro-Juve

La Procura di Torino, tramite l’indagine guidata dal PM Scafi ha condotto ieri venerdì 3 luglio, l’interrogatorio di garanzia per un poliziotto della squadra mobile di Torino, accusato di aver sparato un lacrimogeno alla testa del tifoso juventino Marco Basoccu.