InfoAut
Immagine di copertina per il post

Report dell’assemblea notav di Villar Focchiardo

Tema cardine della serata è stata la proposta di fare un salto di qualità nella lotta contro il cantiere di Chiomonte e dell’apparato politico-militare-economico che lo sostiene annunciando alcuni cambiamenti nel linguaggio comune. Innanzitutto il cantiere, benchè non sia il cantiere della Torino Lione (cioè tunnel, linea veloce impiedi, popolo battuto come vorrebbe alcuni), esiste e non è solo più un fortino e nemmeno un non-cantiere. E’ un avamposto del partito trasversale degli affari che non vuole mollare l’osso del più grande e legale (per loro che le leggi le fanno) finanziamento pubblcio ai partiti.

Pertanto non ci sentirete più parlare di non cantiere ma ci sentirete annunciare momenti di lotta e informazione tesi a svelare e battere, per abbattere, quelle reti con il filo spinato.

Il Movimento ha deciso di strutturare delle campagne di inziativa per dimostrare come l’arma in più nelle mani del movimento popolare sia la sua forza territoriale, mettendo al centro il nostro essere comunità in movimento contro un sistema politco mafioso che abbiamo il dovere di battere.

Abbiamo compreso che la sfida oggi sia più alta, pertanto ci vogliamo attrezzare per portare avanti questa battaglia verso la vittoria. Ora il movimento deve avere (e ce l’ha, eccome se ce l’ha) la forza di rendere ancora più incisiva la sua strategia, sapendo che andare in Clarea rimane fondamentale, perché non lasceremo mai intentato nulla, ma iniziando a diffondere la nostra iniziativa sul territorio, dimostrando la nostra forza, il nostro essere territorio.

L’assemblea ha deciso di strutturare delle campagne di pressione e iniziativa mirate nei confronti di chi compone il comando e il controllo di questa abominevole presenza, convinti che il cantiere e il “meccanismo cantiere”si possa battere agendo da più punti di vista. Inceppare questo meccanismo che sembra così forte (ma non lo è così come sembra!) è possibile se proseguiamo con quella strada ventennale che ci ha permesso di essere ancora qui, forti e con tutte le possibilità aperte per vincere questa sfida.

Crediamo solo che oggi la sfida sia più alta e che il movimento la debba accettare puntando in alto, dandosi degli obbiettivi, strutturati in campagne, e portarli avanti, scrivendoci da noi l’agenda, puntando a bloccare il cantiere vis a vis alle reti e intorno ad esse in tutto il mondo della politica, della finanza, dell’informazione che lo foraggia, lo compone e lo difende.

Con questo modo, partendo dalle Valle di Susa con obbiettivi chiari si possa dare forza a quel progetto della Valsusa in ogni città che tanto ha fatto in questi due mesi sul piano della solidarietà alla Valle in Italia, trasformandolo in una rete fitta di mobilitazioni che sappiano rafforzare l’idea di un futuro diverso.

Partiranno a breve  tre campagne dedicate: a chi lavora per il Tav, a chi decide il Tav, a chi difende il Tav, con gli strumenti da sempre cari al nostro movimento, capace di giungere a questa sfida più in forma che mai.

L’assemblea ha fatto anche l’agenda delle inziative delle settimane che sono veramente molte, da Critical Wine al Rugby per la Valle, e invitiamo tutti a consultare l’agenda del sito.

L’assemblea si è chiusa a mezzanotte, facendo gli auguri a Giorgio nel giorno, il 5 maggio, del suo cinquantesimo compleanno.

 

* al fondo il video della diretta streaming

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

assemblea notavnotav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il 3 ottobre torniamo a marciare insieme

Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

RitardaTav: quando i treni non sono mai in orario, dal 2033 si passa al 2035

Il tempo passa ma le vecchie abitudini restano. Se c’è un punto fermo nella costruzione della Torino-Lione è sicuramente che non si può mai dire — nemmeno per scherzo — che i cantieri siano un esempio di puntualità ed efficienza. La grande piaga che ci portiamo appresso da trent’anni continua infatti con i suoi ritardi cronici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

A Travagliato (BS) il Comitato contro il data center ottiene una prima vittoria

I progetti per costruire nuovi data center in Lombardia e per gli allacciamenti alla rete Terna aumentano di giorno in giorno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’effetto isola di calore dei data center

Ripubblichiamo i risultati di questo lavoro di ricerca utile per approfondire il tema dei data center e analizzarne uno degli impatti quale le isole di calore, il contributo è stato ripreso da la Bottega del Barbieri.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno

A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Difendiamo il polmone verde di Livorno dal cemento dalla speculazione.

5 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE
CAMPEGGIO LIBERO DAL 3 AL 6 SETTEMBRE
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Un polmone
verde utilizzato da cittadini e residenti in queste estati caratterizzate
da caldo estremo con temperature che, complice il cambiamento climatico e
l’inquinamento, saranno sempre più la normalità.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Corteo No Ponte a Messina sabato 8 agosto

Ricondividiamo l’appello del Movimento No Ponte invitando alla partecipazione alla manifestazione di sabato 8 agosto a Messina contro il ponte e contro le grandi opere inutili

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

27 giugno e 3 luglio 2011: 15 anni di lotta e di resistenza

Ci sono date che non appartengono al passato. Date che, ogni anno, tornano a ricordarci non soltanto ciò che è accaduto, ma ciò che siamo ancora chiamati a fare. Il 27 giugno e il 3 luglio 2011 sono due di queste.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ai Mulini una lunga battitura apre l’estate di lotta No Tav

Si è aperta ieri sera al Presidio dei Mulini l’estate di lotta No Tav. Un appuntamento lanciato dalle studentesse e dagli studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, ha riportato gli e le attiviste lungo i sentieri della Val Clarea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Da Zvernec alla Val Susa: stesso modello imposto stessa lotta

Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo. / Parte seconda: Rivoli-Rivalta

La passeggiata informativa di Avigliana sul progetto alta velocità di RFI ha passato il testimone a quella svoltasi domenica 19 aprile tra Rivoli e Rivalta, altro tratto ampiamente interessato dall’opera.

Immagine di copertina per il post
Culture

Bussoleno, 16 e 17 Maggio 2026: 15° edizione del Critical Wine

Il Movimento NO TAV ha fatto del motto Terra e libertà coniato da Luigi Veronelli, ispiratore del Critical Wine, un suo slogan, personalizzandolo in Terra è libertà, come sa bene chi ha deciso di opporsi, a costo della vita, contro chi della terra e della libertà lo vorrebbe privare.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dracula all’Avis e altri spettri: il nervosismo di chi difende la Torino-Lione

C’è qualcosa di paradossale e, involontariamente comico, nelle dichiarazioni di Paolo Foietta pubblicate da la Repubblica. Dopo anni passati a presidiare, coordinare, spiegare e soprattutto difendere la Torino-Lione, oggi l’allarme è questo: in Val di Susa c’è un “vuoto politico”. E in questo vuoto, udite udite, “parleranno solo i No Tav”.

Immagine di copertina per il post
Culture

Festival Alta Felicità 2026

Ritorna anche quest’anno il Festival Alta Felicità.