InfoAut
Immagine di copertina per il post

Manifestazione a Frossasco contro l’inceneritore Kastamonu

||||

E’ da mesi che a Frossasco, nel pinerolese, gli abitanti e le abitanti del comune e dei paesi limitrofi si stanno mobilitando per esprimere la propria opposizione al progetto di inceneritore della multinazionale turca Kastamonu. A ottobre sono state già consegnate al sindaco di Frossasco oltre 4 mila firme, domani 5 marzo è stata organizzata una manifestazione per ribadire questa contrarietà all’opera.

Il progetto prevede di riattivare il sito dismesso ex Annovati Trombini ampliandolo e importando nell’inceneritore 400 mila tonnellate l’anno di rifiuti, il che provocherebbe in conseguenza anche un aumento esponenziale del traffico su gomma, si parla infatti di 200 tir al giorno che attraverserebbero la zona. Il problema è chiaro, oltre al fatto che andrebbe contro la normativa comunale, implicherebbe un aumento delle emissioni inquinanti in atmosfera.

Ai nostri microfoni Massimiliano, biologo e tecnico del comitato Frossasco Ambiente ci racconta le richieste dei e delle cittadine dei comuni della Val Noce che domani verranno portate sotto al Comune tramite una manifestazione che si terrà alle ore 11.

{mp3remote}https://cdn.radioblackout.org/wp-content/uploads/2022/03/no-inceneritore-frossasco-2022_03_03_2022.03.03-09.00.00-escopost.mp3{/mp3remote}

Da Radio Blackout

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

FROSSASCOinceneritore

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La banalizzazione della montagna

Un articolo di Luca Rota – attento conoscitore delle nostre montagne e del loro ambiente naturale – offre lo spunto per ragionare su una problematica di attualità: il turismo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: c’era una volta Bosco Ospizio, ora è il tempo delle ruspe della Conad

Ruspe e polizia nel Bosco Ospizio di Reggio Emilia, dove un progetto edilizio minaccia un’area verde ricca di biodiversità. Il quartiere resiste e il presidio incontra la lotta No Tav: esperienze diverse che si riconoscono nella difesa dei territori.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il 3 ottobre torniamo a marciare insieme

Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

RitardaTav: quando i treni non sono mai in orario, dal 2033 si passa al 2035

Il tempo passa ma le vecchie abitudini restano. Se c’è un punto fermo nella costruzione della Torino-Lione è sicuramente che non si può mai dire — nemmeno per scherzo — che i cantieri siano un esempio di puntualità ed efficienza. La grande piaga che ci portiamo appresso da trent’anni continua infatti con i suoi ritardi cronici.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Obbligati a produrre rifiuti e a devastare i nostri territori: il caso di Valledora.

Oggi il sistema ci impone non solo di essere consumatori di prodotti, ma anche produttori di rifiuti: senza tregua e senza alcuna possibilità di sottrarci a questo ruolo quotidiano obbligato, per quanto frugali cerchiamo di essere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Spilimbergo: la lotta dei cittadini contro il mega-inceneritore di rifiuti speciali

A Spilimbergo, in provincia di Pordenone, la popolazione ha iniziato a mobilitarsi contro il progetto dell’azienda EcoMistral (parte del gruppo EcoEridania) riguardante l’ampliamento dell’inceneritore per rifiuti speciali pericolosi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Stop al progetto di inceneritore a Frossasco: alcune considerazioni con il comitato Frossasco Ambiente.

Abbiamo posto alcune domande a Massimiliano, biotecnologo del comitato Frossasco Ambiente che ha preso parte alla lotta contro il progetto di inceneritore promosso da Kastamonu, a seguito della notizia dello stop all’opera dovuto alla mancanza della variante sul piano regolatore che ne avrebbe permesso la costruzione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Mobilitazione popolare contro la discarica di Albano e termovalorizzatore

Centinaia di persone hanno partecipato venerdì 22 Luglio nelle strade di Albano in provincia di Roma, alla mobilitazione popolare che, con un corteo di protesta, ha voluto ribadire la propria contrarieta’ alla discarica e alla sua gestione. Infatti, la malagestione regionale e della capitale rispetto ai rifiuti, ha portato ad un piano di incremento dell’utilizzo […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Val Noce, proteste contro il co-inceneritore in progetto

Il comitato Frossasco Ambiente è nato per contrastare il progetto del co-inceneritore di rifiuti nell’area dell’Ex stabilimento Annovati/Trombini comprato dalla multinazionale turca Kastamonu con l’intenzione di riattivare l’impianto alla produzione di pannelli truciolari grezzi e nobilitati, attraverso il recupero di materia legnosa. L’incompatibilità del progetto della Kastamonu con l’articolo 26.5 (norma del Piano Regolatore Generale […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

INCENDIO A BEINASCO, ROGHI TOSSICI E PROGETTI POCO GREEN

Qualche giorno fa a Beinasco è divampato un incendio alla Demap, azienda di riciclaggio di plastiche, dove stavano lavorando otto operai fortunatamente tutti tratti in salvo. Un’abitante di Beinasco ha deciso di raccogliere gli episodi di roghi tossici dal 2015 ad oggi (consultabile a questo link https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10221062696376457&id=1214554862&sfnsn=scwspwa ) e di fare uno studio sulla situazione […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

FROSSASCO: LA BATTAGLIA PER IL NO ALL’ INCENERITORE

Nel territorio del pinerolese e in particolare nelle campagne nei dintorni di Frossasco, piccolo comune della Val Noce già interessata in passato da eventi di emergenza ambientale, si sta amplificando l’opposizione all’inceneritore Kastamonu. Infatti, nel marzo 2019 alla Kastamonu, azienda privata insediata negli stabilimenti industriali dell’ex Annovati Trombini, scoppiò un incendio con conseguenze drammatiche sia […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Firenze. Seimila in corteo contro inceneritore e nocività

La mobilitazione contro il nuovo inceneritore va avanti dall’autunno scorso. Ad ottobre i cittadini di Campi Bisenzio hanno presentato una petizione al sindaco Fossi (PD) che nonostante le buone parole continua la marcia verso la costruzione dell’ecomostro. Il tre marzo si è tenuto un consiglio comunale aperto, a cui hanno partecipato 450 cittadini, per la […]