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Da tutta la Sicilia per l’autodeterminazione dei territori

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Oggi alle 16.30 è partito da piazza Verdi il corteo della “Rete dei Comitati Territoriali Siciliani” contro la gestione del Governo regionale e di quello nazionale dell’emergenza rifiuti e contro discariche e inceneritori.

La “rete dei comitati territoriali siciliani” è appunto una rete di associazioni, comitati popolari, comitati di quartiere e realtà politiche e sociali presenti in vare aree della Sicilia che portano avanti un lavoro quotidiano di difesa del territorio dalle politiche di distruzione che il Governo Italiano e quello Siciliano portano avanti da decenni. Inceneritori, raffinerie, trivelle e discariche, sono questi gli unici piani di sviluppo che i governi di tutti i colori politici hanno scelto per i siciliani.
Sono anni che la Sicilia aspetta la stesura di un piano regionale per la gestione dei rifiuti, sono anni che si mettono pezze ad una situazione emergenziale che ha portato al commissariamento dell’Assessorato all’ambiente. Un passaggio, quindi, ufficiale del controllo della filiera dei rifiuti in mano al Governo centrale e gli indecenti risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Oggi in centinaia da Augusta, da Messina, dalla Valle del Mela, da Palazzolo Acreide, da Licata, da Lentini, da Bonvicino con bandiere della Sicilia sono arrivati a Palermo per riaffermare e rivendicare il diritto di decidere sul proprio territorio contro quelle decisioni che, imposte dall’alto, fanno gli interessi di affaristi e speculatori. Sono arrivati sotto il palazzo della Presidenza regionale lasciando davanti l’ingresso un ammasso di munnizza per lasciare un messaggio agli attuali governanti e a quelli che verranno eletti il 5 novembre: la Sicilia è pronta per rimandare al mittente le decisioni criminali che da adesso in poi proveranno ad imporre alla popolazione. La Sicilia è pronta per riaffermare la centralità dei territori per la loro autodeterminazione.

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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