InfoAut
Immagine di copertina per il post

Nuovo Ospedale di Torino nel Parco della Pellerina. Perchè qui?

Diamo nuovamente visibilità alla difesa dei 60 mila m2 di area Verde situati nel parco della Pellerina a Torino, a supporto della quale il gruppo “Assemblea Pellerina, no ospedale nel parco” porta avanti argomenti tecnico-scientifici solidi, appena presentati in un dossier (che pubblichiamo qui sotto) al quale hanno contribuito esperti in materia urbanistica, geologica, sanitaria, della viabilità e storica.

Il verde pubblico non può e non deve essere inteso come una semplice infrastruttura da sacrificare con subdoli ricatti: o l’ospedale o il parco, o lo sport o l’area protetta, o i posti di lavoro di un supermercato o il giardino!
Se la cultura moderna impone la speculazione anche su parchi e giardini, noi questa cultura la dobbiamo fermare! Tutti assieme!

Torino, 15 febbraio 2025

COMUNICATO STAMPA

Sabato 15 febbraio, presso Volere La Luna, “Assemblea Pellerina, No ospedale nel Parco” ha presentato il dossier intitolato “Nuovo Ospedale di Torino nel Parco della Pellerina. Perchè qui?”.

Il documento, realizzato grazie al contributo di medici, tecnici urbanistici, geologi, esperti di trasporto e viabilità, affronta in maniera approfondita tutti gli aspetti critici che il progetto, voluto da Regione, Comune e Asl, comporta.

Il dossier che è stato un lavoro desiderato, voluto, anche se impegnativo, certamente minuzioso è stato redatto con l’apporto dei dottori Bretti, Brun, Rubiola e Valle, del tecnico di Salviamo il Paesaggio Sandrone, del dottore in Scienze Geologiche Cotti, del dottor D’Angelo esperto in trasporti, nonché dei professori Peirone e Albrile che hanno arricchito il dossier con le notizie storiche sul parco e sui coniugi Carrara/Lombroso.

“Assemblea Pellerina, No ospedale nel parco” è un gruppo di lavoro che unisce cittadini, comitati e associazioni che non ha mai smesso di sollecitare, sin dall’inizio, le istituzioni a fare un passo indietro rispetto al progetto della ricollocazione del Maria Vittoria al Parco della Pellerina; un gruppo di lavoro, collaborativo, che riunisce realtà diverse, ciascuna con la propria anima, tutte unite a raggiungere i medesimi scopi: il NO all’ospedale nel Parco della Pellerina, e la difesa di qualsiasi area verde che è e potrà in futuro essere minacciata da scelte anacronistiche e sbagliate, di qualsiasi amministrazione e di qualsiasi colore politico.

In questo dossier è stato dato ampio spazio alle criticità del progetto che sono di tipo urbanistico, idrogeologico, di viabilità, oltre all’evidente sottodimensionamento dello spazio indicato rispetto alle esigenze di un ospedale moderno; viene preso in considerazione anche il discorso dell’edilizia sanitaria che dovrebbe rientrare in un più ampio piano sanitario regionale (in Piemonte non aggiornato dal 2015). Un piano sanitario che dovrebbe affrontare la questione di cosa ne sarà degli storici presidi sanitari esistenti, laddove invece assistiamo ad un impoverimento costante della medicina di territorio.

Il dissenso dimostrato e il dossier predisposto non vogliono certo impedire la costruzione di un nuovo ospedale perché “Assemblea Pellerina” sa perfettamente quanto sia utile.

L’ospedale è necessario! ma non deve penalizzare nè compromettere il parco, un’area vitale per la collettività ed enorme patrimonio verde per la città.

Il dossier è stato prodotto in formato cartaceo ma anche in digitale, in modo che possa raggiungere il maggior numero di persone, oltrepassando i confini del quartiere interessato e cercando di sensibilizzare la collettività della città metropolitana, perché il servizio che l’ospedale offre include zone esterne al Comune di Torino come dimostrano i flussi di pazienti.

Parallelamente è stata aperta una petizione online su change.org mezzo che permette di divulgare il dissenso al progetto e raggiungere altre realtà al di fuori dei confini cittadini che vivono situazioni analoghe, perché il mancato coinvolgimento decisionale della cittadinanza pare ormai essere divenuto una consuetudine non solo a livello locale ma più generalizzato.

Contemporaneamente è partita la raccolta firme cartacea con lo stesso oggetto “Chiedere alle istituzioni Comune, Regione, ASL di trovare una diversa collocazione al nuovo Maria Vittoria che non comprometta un’area di terreno destinato da sempre al parco vero e proprio”.

Assemblea Pellerina, No ospedale nel Parco

Per informazioni: assembleapellerina@gmail.com

Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61573110050809 Instagram: https://www.instagram.com/assemblea_pellerina/

Petizione online: https://www.change.org/p/nuovo-ospedale-di-torino-nel-parco-della-pellerina-

DI SEGUITO E’ POSSIBILE LEGGERE E SCARICARE IL DOSSIER

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Nucleare: il governo accelera

Seconda parte de L’inganno nucleare torna in auge: ma quale sovranità energetica?

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo. / Parte seconda: Rivoli-Rivalta

La passeggiata informativa di Avigliana sul progetto alta velocità di RFI ha passato il testimone a quella svoltasi domenica 19 aprile tra Rivoli e Rivalta, altro tratto ampiamente interessato dall’opera.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Rompere il silenzio. Noi non abbiam paura del bosco la notte 

Breve reportage della due giorni di mobilitazione nell’Appennino Mugellano per una transizione popolare, ecologica e sovrana.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Meno tutela ambientale, più sicurezza per i monopoli energetici: le rinnovabili sotto scacco secondo Legambiente

A inizio marzo è uscito il nuovo Rapporto di Legambiente “Scacco matto alle rinnovabili 2026”. Come da qualche anno, presso la Fiera di Rimini KEY – The Energy Transition Expo, Legambiente riporta le proprie considerazioni riguardanti la “rinnovabilizzazione” dell’energia in Italia. 

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val di Susa: un progetto che continua a dare i numeri / Parte prima: Avigliana

La passeggiata informativa organizzata dal Movimento No Tav ad Avigliana sabato 11 aprile ha dato modo di comprendere la reale consistenza del progetto in essere della linea ferroviaria alta velocità.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

MARCIA POPOLARE CONTRO LA SPECULAZIONE ENERGETICA, A DIFESA DEI CRINALI / SABATO 9 MAGGIO 2026

INVITO E APPELLO ALLA MOBILITAZIONE Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 per la difesa dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina dalla trasformazione in sito industriale eolico.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

9-10 maggio marcia popolare a difesa dei crinali dell’Appennino mugellano

Nelle scorse settimane si è tenuta una passeggiata sui crinali mugellani per esplorare i territori coinvolti nel nuovo progetto eolico industriale che dovrebbe sorgere nel Comune di Londa, in provincia di Firenze.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Futuro senza futuro: nuovo PRG e verde urbano nella Torino della “riqualificazione”

«Torino ha l’ambizione di superare la contrapposizione asfittica tra innovazione competitiva e coesione sociale. E la tutela ambientale sarà la piattaforma orizzontale. Non cerchiamo modelli, saremo il modello»

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Ginosa (Taranto), in piazza per dire NO al termovalorizzatore.

Dopo aver pubblicato un lungo contributo che propone un quadro a partire dalle voci del territorio relativamente all’intreccio delle lotte tarantine qui, riceviamo e pubblichiamo dal Comitato di Ginosa, sempre in provincia di Taranto, un contributo che racconta la loro attivazione tramite un podcast.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

L’inganno nucleare torna in auge: ma quale sovranità energetica?

In queste settimane di escalation bellica a livello globale fa capolino la malaugurata idea di intervenire sulle conseguenze della crisi energetica facendo ricorso a un’energia costosissima, assolutamente non sicura e altamente inquinante in quanto produttrice di scorie che non si sa come smaltire, come il nucleare.