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Carta per la transizione popolare e un’energia autonoma dagli interessi delle grandi industrie

Durante il weekend di iniziative a difesa dell’Appennino è stata prodotta una carta a partire dal confronto tra i vari comitati presenti. La trovate di seguito con l’invito a diffonderla e stamparla!

La carta e altri materiali saranno presenti al banchetto di Confluenza e dei comitati a difesa del verde al Festival Alta Felicità a Venaus dal 24 al 26 luglio!

Per metterti in contatto con noi scrivi a: confluenza.info@gmail.com

Il fabbisogno di energia dipende dal tipo di società che si vuole e, per immaginarlo, dovremmo partire dalle nostre necessità e aspirazioni come popolo.

Sempre di più, dove saranno presenti campi fotovoltaici o parchi eolici o nuove centrali nucleari saranno presenti anche data center che, in barba a tutti i vincoli e normative, verranno costruiti perché strategici per il sovranismo digitale oltre che energetico. 

La transizione deve avere le seguenti caratteristiche: 

  • POPOLARE, ovvero interamente gestita dalla cittadinanza e dagli abitanti di un territorio. Il popolo è sovrano: allora occorre partire dalle esigenze di chi ha attività che producono effettivamente benefici al territorio come aziende agricole, produttori locali, chi vi abita e ha presente il valore di queste aree;
  • INFORMAZIONE TECNICA TRASPARENTE, deve essere accessibile e condivisa, oltre a dover tenere in considerazione che il popolo possiede un sapere molto prezioso: tecnico, scientifico e politico. Questo patrimonio deve essere considerato molto più credibile del sapere tecnico al soldo di ENI o di altre multinazionali dell’energia;
  • l’energia deve essere AUTOPRODOTTA e AUTOCONSUMATA dagli abitanti dei luoghi dove sorgono gli impianti energetici. L’energia deve essere in mano alle persone che la usano mentre l’attuale sistema energetico è verticistico. 

Contro la speculazione energetica in mano alle multinazionali non c’è un piano B: esistono solo mobilitazioni e resistenza. La lotta ci permette di riappropriarci di spazi che magari, poco tempo fa, sembravano impenetrabili.

L’energia deve essere in mano alle popolazioni contro le logiche del mercato energivoro.

In tutti i luoghi dove ci sarà speculazione energetica, noi ci saremo.

Qui puoi scaricare il file pdf

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