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Teulada: cinque generali rinviati a giudizio per disastro colposo

Abbiamo appena appreso dalla stampa che 5 capi di Stato maggiore sono stati rinviati a giudizio per il disastro ambientale nel poligono di Teulada.

da A Foras

Il 25 gennaio si aprirà il processo che vedrà imputati gli ex comandanti del Poligono di Teulada Giuseppe Valotto, Claudio Graziano, Danilo Errico, Domenico Rossi e Sandro Santroni.

Noi non crediamo che lo Stato Italiano potrà condannare sé stesso, perché riconoscere le responsabilità penali degli imputati significherebbe implicitamente condannare anche le politiche coloniali imposte per decenni dal Ministero della Difesa italiano.

Sappiamo anche che una eventuale assoluzione verrà usata dall’esercito italiano per affermare che il problema non esiste, come è già avvenuto a Quirra.

Però attraverso questo processo sarà possibile accertare i dati esatti sullo stato di inquinamento del terreno e delle falde acquifere nel Poligono di Teulada, dove sono stati utilizzati migliaia di missili Milan, spargendo chili di Torio.

Già dalle indagini della procura sono emersi dati precisi che riguardano in particolare la devastazione avvenuta nella “Penisola Delta” un’area di 3 chilometri quadrati, utilizzata come bersaglio per decenni dall’esercito italiano.

Solo dal 2008 al 2016 vi furono sparati 860mila colpi di addestramento, fra cui 11.875 missili, per un totale di 556 tonnellate di bombe.

Nonostante tutto questo il Pubblico Ministero Emanuele Secci, aveva chiesto l’archiviazione, a cui però la Gip Alessandra Tedde aveva risposto con un ordine di imputazione coatta.

Oggi il Gup Giuseppe Pintori ha deciso il rinvio a giudizio, respingendo una nuova richiesta di non luogo a procedere formulata dal PM titolare del fascicolo.

Seguiremo il processo e vi terremo informati sui suoi sviluppi.

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