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Polonia: tre giorni di protesta contro Tusk

La popolazione, determinata a resistere e opporsi alle direttive di austerity e all’erosione del welfare, è scesa in piazza, organizzando per la giornata di venerdì picchetti davanti ai ministeri della Salute, dei Trasporti, dell’Educazione, degli Interni, del Tesoro, del Lavoro e delle Politiche Sociali. In seguito, davanti al parlamento sono state montate delle tende per ospitare i momenti assembleari e di dibattito pubblico con temi come l’educazione, la sanità e le riforme del mercato di lavoro.

Le proteste sono culminate sabato con una manifestazione che ha visto più di 120 mila persone riversarsi in piazza e attraversare la città, denunciando le politiche economiche, le inesistenti misure per combattere la disoccupazione che ha febbraio ha sfiorato il 15 percento e i tagli ai servizi pubblici. I manifestanti hanno lanciato un ultimatum a Tusk: o l’esecutivo ritira il suo programma governativo o la Polonia si prepara a uno sciopero generale esteso in tutto il paese.

 

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