InfoAut
Immagine di copertina per il post

Per la Palestina e contro la guerra: appello dei palestinesi all’unità e alla convergenza sindacale.

Riprendiamo di seguito, l’appello dei Giovani Palestinesi per lo sciopero generale del 29 maggio.

Nell’introdurre questo importante appello alla mobilitazione ci sembra interessante addentrarci in qualche valutazione preliminare. I costi della crisi, si sa, ricadono e ricadranno sempre su coloro che di averi ne hanno già pochi. La situazione internazionale non accenna alcun rallentamento sul conflitto USA/Israele-Iran: il prezzo della benzina è alle stelle, tra qualche mese le scorte di cherosene per aeroplani saranno prosciugate, i costi dei trasporti e dei fertilizzanti innalzano il prezzo di frutta e verdura, già rincarati per via del maltempo al Sud, in particolare in Molise.

Mentre Israele continua a bombardare il Libano e ad approvare leggi sulla pena di morte per gli attivisti e i militanti palestinesi.

Intanto il Governo Meloni è ritenuto sempre più incapace, da pezzi sempre più ampi di società, di prevedere e governare la crisi già presente. Il risultato è una sfiducia sempre più esponenziale: lo abbiamo visto con il NO politico al referendum, ma prima con le giornate del 22 settembre e del 3 ottobre. In questi giorni, anche l’amico Trump si è accodato nella lunga fila di critici del governo Meloni.

Lo sciopero generale si è rivelato uno strumento efficace a portare in piazza milioni di persone pronte a Bloccare Tutto. La pratica del blocco non è stato un fuoco di paglia: si è protratta in questi mesi in occasioni come il blocco di un treno di armi a Pisa lo scorso 12 marzo, dimostrando che la guerra si muove e si ferma nei nostri territori.

PER LA PALESTINA E CONTRO LA GUERRA: APPELLO DEI PALESTINESI ALL’UNITÀ E ALLA CONVERGENZA SINDACALE

Abbiamo colto con entusiasmo l’indizione di sciopero generale da parte di CUB, SGB, ADL Varese, SI COBAS e USI-CIT per il 29 Maggio 2026.

Uno sciopero “CONTRO la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari, CONTRO il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela e a Cuba – PER il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flotilla e PER le sanzioni ad Israele e USA, nonché rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA”.

Oggi la Palestina, da Gaza a Gerusalemme, sciopera compatta contro la pena di morte dei prigionieri, mentre la guerra imperialista e genocida israelo-statunitense si diffonde come la peste in tutta la regione.

Come lavoratori e lavoratrici abbiamo il dovere storico di rispondere compatti e uniti anche dall’Italia, perché la gravità della situazione ci impone di mettere da parte ogni tipo di divisione per la pratica di un obiettivo comune.

Abbiamo la responsabilità di fermare la guerra imperialista: il 22 settembre e il 3 ottobre ci hanno mostrato che è pienamente possibile.

Sappiamo bene quali conseguenze avrà la guerra attuale in Italia: travolgerà i lavoratori e le classi popolari, coloro che dovremmo essere pronti a difendere.

Se non saremo in grado, in questa fase cruciale, di anteporre la difesa dei lavoratori e delle classi popolari ai nostri interessi di parte, non saremo migliori del Governo contro il quale lottiamo

Il Governo Meloni, come l’alleato sionista, non è mai stato così in dificoltà, ed è nostro dovere approfittare del momento, anche per rispondere organizzati al violento attacco ai lavoratori e al diritto di sciopero, proprio nel momento in cui questo si riafferma come strumento decisivo.

La repressione che ha colpito chi ha partecipato, in varie forme, agli scioperi di settembre e di ottobre e la restrizione di questo diritto all’interno del settore della logistica, non sono provvedimenti isolati ma si inseriscono nella politica di guerra dello Stato italiano, che si insinua in maniera sempre più capillare nelle nostre vite.

L’unica risposta efficace e coerente è replicare le pratiche che hanno fatto tremare il Governo in questi anni, e cercare di espandere il più possibile.

IL SIONISMO E L’IMPERIALISMO SI FERMANO CON LA RESISTENZA.

LA RESISTENZA È SCIOPERO GENERALE.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

blocchiamo tuttogiovani palestinesilibanopalestinasciopero generale

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Francia, antisemitismo e islamofobia: intervista a un attivista di UFJP

Abbiamo intervistato un attivista de l’UJFP (Union Juive Française Pour La Paix) in merito ad alcuni temi all’ordine del giorno: l’antirazzismo e l’islamofobia, l’antisemitismo e l’antisionismo, per approfondire cosa si muove in Francia sul piano delle mobilitazioni e degli avanzamenti della soggettività organizzata su questo dibattito.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Toscana sacrificata

Ripubblichiamo questo testo originariamente apparso su Scrivania Autogestita di Informazione che ha il pregio di tessere i fili di ciò che si sta verificando sulla regione Toscana, individuando le tendenze e gli interessi in campo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Run to Gaza. Il 6 settembre Torino corre per Gaza

Il coordinamento cittadino per la Palestina Torino per Gaza insieme ad altre realtà ha organizzato la prima maratona per Gaza. Di seguito il testo di indizione dell’evento e le modalità per partecipare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dalla Vlora a Sazan: il programma della Global Sumud Flottilla a sostegno della Flaminio Revolution

Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa che annuncia l’imminente partenza di una nuova missione della Global Sumud Flottilla: verso l’Albania per sostenere la mobilitazione per la Palestina della Flaminio Revolution. Buon vento!

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Ribolla: il nuovo progetto fotovoltaico è finanziato da una società israeliana

In queste settimane su molti quotidiani si è parlato del nuovo progetto di impianto fotovoltaico che dovrebbe sorgere in Maremma promosso dalla società israeliana Shikun & Binui.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il filo rosso della distruzione: da Colleferro a Domusnovas, le ragioni per la riconversione civile

La terra trema, un boato squarcia l’aria e una colonna di fumo si alza verso il cielo, lasciando dietro di sé una pioggia di detriti incandescenti. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cisgiordania: “In corso una vera e propria pulizia etnica incoraggiata dalle autorità israeliane”. Testimonianza da Qusra

In Cisgiordania è in atto un’enorme campagna di pulizia etnica portata avanti dai coloni israeliani nella totale impunità. Ad agire sono gruppi di giovanissimi che assomigliano sempre piu’ a delle vere e proprie squadracce fasciste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Da Colleferro a Pisa, il campo minato dei territori di sacrificio

Pochi giorni fa abbiamo visto un’enorme esplosione coinvolgere una fabbrica di munizioni a Colleferro, la KNDS Ammo Italy, ex Simmel Difesa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da mille miliardi di dollari

 Il popolo americano ha fatto enormi sacrifici per finanziare questa macchina da guerra obsoleta, troppo costosa e inefficace. Molti hanno pagato con la vita, con l’integrità fisica o con la salute. Tutti noi paghiamo il costo della bellicosità dei nostri leader e dello sperpero sconsiderato della nostra ricchezza nazionale, che ci lascia privi dei sistemi di supporto fondamentali che i nostri vicini negli altri paesi sviluppati danno per scontati, dall’assistenza sanitaria universale gratuita e un’istruzione pubblica di qualità a salari dignitosi e ferie retribuite.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lettere dal carcere di Ahmad Salem

Ahmad Salem, 24enne palestinese cresciuto in uno dei più grandi campi profughi palestinesi, Al-Baddawi, ha lasciato il paese per cercare un futuro. Dopo un primo passaggio in alcune città europee, è arrivato in Italia e si è presentato alla commissione territoriale di Campobasso per richiedere la protezione internazionale.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Minorenni in carcere da 6 mesi per i cortei per la Palestina. Una giustizia educativa

Ripubblichiamo le riflessioni del coordinamento cittadino Torino per Gaza in vista del nuovo presidio che si terrà oggi a Torino in solidarietà ai giovani reclusi per aver manifestato in solidarietà alla Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Albania continuano le proteste

Con Julie JL, attivista della diaspora albanese, discutiamo di come stiano proseguendo le proteste nel paese.