Niente bombe ai Sauditi: la RWM reagisce con il solito ricatto sui posti di lavoro

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Approvata in parlamento una mozione che chiede al governo di impegnarsi a fermare l'esportazione di bombe e missili in paesi in guerra come l'Arabia Saudita o gli Emirati Arabi Uniti. Subito arriva la reazione vittimistica e ricattatoria della Rwm Italia, con una lettera inviata dal direttore generale Fabio Sgarzi ai lavoratori degli stabilimenti di Domusnovas, Musei e Ghedi (Brescia).

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"Come potete immaginare - si legge nella lettera - questa decisione del Parlamento avrà un pesantissimo impatto sull'azienda e sui lavoratori di tutti gli stabilimenti". Nella stessa lettera si informano i lavoratori che i contratti a termini saranno a breve rinnovo e non ci saranno nuove assunzioni.
"Non è colpa di quella fabbrica se in Yemen c'è la guerra" dicevano i sostenitori della fabbrica di bombe, ma ormai il gioco non regge più. Senza quella guerra, l'azienda fa profitti. “Già ci immaginiamo le vesti stracciate della classe politica sarda e di certi sindacalisti, ma noi non abbiamo dubbi: la Sardegna e l'Iglesiente non hanno bisogno di ricatti e di industria militare” Così commenta il movimento sardo contro l’occupazione militare dalla pagina di A Foras.

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