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Mumia Abu Jamal, consiglieri militari: il ritorno in Iraq?

Zinn scrive dell’estate del 1963. Prima della fine dell’anno, il presidente (del Vietnam del sud, n.d.t.) Diem era morto, assassinato dai suoi stessi generali su richiesta della CIA.
Le critiche al presidente Ngo Dinh Diem fatte allora erano molto simili alle attuali critiche contro il primo ministro Nuri al-Maliki.
Ciò che è sempre indiscutibile è il diritto dell’Impero degli Stati Uniti a scegliere i leaders di altri paesi.
Cosa succederà quando 1, 5, 10 o 20 di questi presunti “consiglieri militari” risulteranno morti o feriti?
Che succederà quando il fuoco dell’antiaerea colpirà un elicottero degli Stati Uniti carico di “consiglieri militari”?
Forse il presidente Obama scoprirà di essere intrappolato nel pantano della guerra proprio come il presidente Lyndon Johnson era intrappolato nelle giungle del Vietnam, dove morirono non solo contadini vietnamiti e soldati statunitensi, ma anche le sue aspettative per La Grande Società.
Dalla nazione incarcerata,
Mumia Abu Jamal

Traduzione a cura di Daniela Trollio – Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”, Sesto S.Giovanni

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