MESSICO: UCCISO A S. CRISTOBAL IL COMPAGNO BRESCIANO MICHELE ‘MIGUEL’ COLOSIO

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E’ stato ucciso a colpi di pistola Michele Colosio, per tutti Miguel, bresciano di 42 anni, a San Cristobal de las Casas, in Chiapas, Messico. Da dieci anni Miguel faceva avanti e indietro tra il Chiapas, dove partecipava a progetti di cooperazione e volontariato, e il Bresciano dove aveva tuttora la residenza.

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Dieci anni fa, Miguel, aveva lasciato il lavoro di tecnico di radiologia agli Spedali Civili di Brescia e aveva deciso di dedicarsi ai progetti in Chiapas, la regione delle municipalità ribelli zapatiste nel sud-est del Messico. Nell’ultimo periodo si era avvicinato al progetto “Casa di Salute”, cogestito dal Nodo solidale e da alcune realtà territoriali, mettendo a disposizione le proprie competenze di ex-radiologo. Non si sa praticamente nulla, al momento, della dinamica della sua uccisione. Solo che era uscito di casa alle 10 di sera locali per fare delle compere in un negozio vicino e qualcuno si è avvicinato sparandogli e uccidendolo. Si pensa si sia trattato di una rapina finita male. Michele Colosio era stato tra i fondatori della Critical mass di San Cristobal, dunque oggi, 13 luglio, compagne e compagni lo ricorderanno con una biciclettata per le vie dell’antica capitale dello Stato. Miguel, in passato, è stato anche volontario della Festa di Radio Onda d’Urto nello stand Salamaia.

Abbiamo intervistato Sante, compagno del Nodo solidale e volontario della Festa di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.

Da Radio Onda d'Urto

 

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