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Marco ha deciso di resistere

E è un suono strano sapere che tutto questo sta succedendo pochissimi giorni prima dell’anniversario della morte di Vik, anche Vik aveva resistito 20 giorni ad una deportazione, quando la marina militare israeliana lo aveva sequestrato in acque palestinesi. Ha un suono strano ma bellissimo, perchè è un suono di mille voci, come se avendo ammazzato il solista un’orchestra intera avesse deciso di cantare, e da iniziale brusio sommesso il suono diventasse melodia e poi inno e potente sinfonia. È un suono bellissimo perchè, ogni volta che qualcuno decide di scendere in Palestina e di supportare la lotta palestinese, ogni volta che qualcuno decide di stare in piedi di fronte all’oppressore, sempre, fintantochè qualcuno deciderà di resistere, non perderemo la speranza. Perchè Vik è morto, ma ciò in cui lui credeva, ciò che lui faceva, questo no.

“Quando io morirò non piangerai per me, ma continuerai a fare quello che facevo e io continuerò a vivere in te.”

Tempestiamo di telefonate, anche da skype che non costa molto, il consolato e l’ambasciata italiane in Israele.

http://italy.palsolidarity.org

 

Mandiamo mail ai giornali. Sfruttiamo tutti i contatti che abbiamo. Dobbiamo produrre tutt@ insieme una sinfonia da fare tremare i muri!

Devono sapere che nessuno laggiù è solo, che siamo un’orchestra potente, e che il reimpatrio forzato senza processo di un attivista per la palestina deve per loro essere fastidioso come un dito in culo.

ambasciata italiana a tel aviv: +972 3 5104004
amb-sec@roma.mfa.gov.il

consolato italiano a tel aviv: +972 2 5618966
cons5@roma.mfa.gov.il

Per maggiori informazioni potete chiamare Johnny (parla italiano), al numero:+972 592364644

 

questo è il link all’ultima intervista di Paolo:

www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/audio/int-palestina-pito-attivisti-italiani-arrestati.mp3

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