InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il governo Meloni ci ruba il futuro.

Il 24 giugno manifestazione nazionale a Roma : abbassate le armi, alzate i salari!

Di seguito pubblichiamo l’appello dell’ Unione Sindacale di Base per la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 24 giugno. Accogliamo e ribadiamo i punti presenti nel documento, con la prospettiva di costruire un percorso collettivo e ampio capace di rappresentare l’opposizione alla guerra e al governo in carica oggi. E’ evidente che questa guerra assuma un significato profondo nello sconvolgimento degli assetti nel mondo occidentale e crediamo che soltanto un’attivazione da parte di chi sta in basso possa rimettere al centro gli interessi della nostra parte, approfondendo le contraddizioni che si muovono in seno alle élites degli stati coinvolti.

Tutte le misure che il governo Meloni sta assumendo da quando è in carica seguono un unico e coerente disegno: accodarsi alle decisioni della NATO, proseguendo nel coinvolgimento dell’Italia nella guerra in Ucraina, e sostenere le richieste delle grandi imprese per far ricadere i costi sociali sui lavoratori e i settori popolari. Mentre i fondi per l’avventura militare crescono, i salari e le pensioni rimangono fermi e si approvano nuove misure che allargano la precarietà del lavoro.

Non c’è un solo campo di intervento sociale dove il governo non stia agendo per favorire un aumento delle disuguaglianze e delle ingiustizie:

  • Dalla grande emergenza abitativa provocata da un mercato con prezzi alle stelle e con un patrimonio di case popolari ridotto al lumicino, alla piaga di un sistema sanitario pubblico ormai completamente soppiantato dalle aziende private e una fetta larghissima di popolazione senza più risorse per curarsi.
  • Dalla eliminazione del reddito di cittadinanza, sostituito da uno strumento di ricatto utile solo a tenere ancora più in basso i salari, alla vergogna del Decreto Cutro che rende sempre più arduo il percorso di regolarizzazione per i lavoratori migranti.
  • Dalla riforma del fisco che mira a eliminare quel poco di progressività che ancora conserva il nostro sistema di tassazione, fino alla ulteriore liberalizzazione degli appalti e dei contratti a tempo determinato che aumentano la ricattabilità del lavoro e ne indeboliscono le tutele.

Una sequela martellante di provvedimenti che vengono presi senza ascoltare la sofferenza che cresce nel Paese né alcuna interlocuzione con la società che sia altra dai manager dei grandi interessi privati. Una logica che vediamo agire nella realizzazione degli impianti di rigassificazione, da Piombino a Ravenna, come nella prosecuzione della Tav in Val di Susa, nel progetto del Ponte sullo Stretto o della base militare in programma a Coltano. Dietro le parole della transizione verde, il Governo prosegue nella devastazione dell’ambiente e nell’uso delle fonti fossili, contro queste politiche dobbiamo rivendicare giustizia ambientale e giustizia sociale.

Nelle politiche sul lavoro il mantra del governo è la moderazione salariale, che viene scambiata con una misera esenzione contributiva per alcuni mesi. Decenni di riduzione dei salari e una fortissima perdita di potere d’acquisto dovuta all’impennata dei prezzi (che non è affatto finita) non trovano nessuna risposta seria nei rinnovi contrattuali. Addirittura nel settore pubblico non è stata prevista dal governo nessuna risorsa per i contratti. E tutto questo, mentre è forte l’aumento dello sfruttamento nelle fabbriche, nei magazzini, in moltissimi settori lavorativi, dovuto all’intensificazione dei ritmi, all’allungamento della giornata di lavoro ed alla flessibilità sempre più selvaggia dei turni.

Anche i disegni di stravolgimento dell’ordinamento costituzionale, dall’autonomia differenziata ai propositi di presidenzialismo, rispondono ad una stessa logica di aumento delle disparità, sociali e territoriali, accanto ad un accentramento dei poteri e del controllo sulla società. Con il disegno di legge Calderoli, il governo vuole colpire i diritti sociali definendo i Livelli essenziali di prestazione, garantendo cioè il minimo delle prestazioni in modo da tagliare ancor di più i servizi pubblici e mantenere il Mezzogiorno in uno stato di arretratezza, utile solo per nuove servitù militari, energetiche e logistiche.

Mentre le condizioni economiche peggiorano e i nostri redditi valgono sempre meno, il governo Meloni si pone l’obiettivo di creare fratture nella società, favorire la guerra tra poveri, aumentare il controllo e trascinarci sempre più dentro un conflitto dagli esiti imprevedibili. E per farlo promuove una campagna di restaurazione culturale che aggredisce la scuola pubblica e attraversa tutti gli apparati del sistema informativo e della comunicazione. Diversità, sofferenze, povertà diventano obiettivi da attaccare, soggetti da discriminare ed escludere. I giovani, in particolare, li si vorrebbe irreggimentare in un sistema di sfruttamento e precarietà, lavoro gratuito, affitti alle stelle e soffocamento delle libertà.

Non c’è futuro con questo governo

Mettere insieme le forze, unire le nostre battaglie, costruire percorsi comuni

è la via per non farci rubare il futuro

SABATO 24 GIUGNO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

APPUNTAMENTO ALLE ORE 14 A PIAZZA DELLA REPUBBLICA

LE ADESIONI

Organizzazioni nazionali

ADBI Associazione Donne Brasiliane in Italia

Appello fermare la guerra imporre la pace

Ass. Amici dei prigionieri palestinesi

Ass. Giù le mani dall’Africa

Associazione nazionale per la scuola della Repubblica

Associazione Rurale Italiana

Ass. Solidarietà Italia-Filippine

AWMR Italia donne della regione mediterranea

Cambiare Rotta

Campagna “Mai più sfruttamento stagionale”

Centro d’Iniziativa Giuridica Abdel Salam

Centro Internazionale Crocevia

Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti

Comitato Pace e non più guerra 

Comunità Palestinese d’Italia

Coniare Rivolta

Democrazia Atea

JVP SRI LANKA comitato in Italia

Lega per il Disarmo Unilaterale

ManifestA

Mi Riconosci

Movimenti per il diritto all’abitare

Movimento Migranti e Rifugiati

Movimento NO TAV

Oacri – Organizzazione delle associazioni dei colombiani rifugiati in Italia

Opposizione Studentesca d’Alternativa

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole

Paese Reale

Partito Comunista Italiano

Partito della Rifondazione Comunista/ Sinistra Europea

PeaceLink

PLAM- Piattaforma Progresista Latinoamericana

Potere al Popolo

Rete dei Comunisti

Rete No Rigass No GNL

Unione Popolare

Unione Sindacale di Base

Wilpf Italia

Organizzazioni territoriali

Spazio No Ponte (Messina) – No Ponte Calabria – CMDT Calabria – CALP Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali – Comitato contro il Rigassificatore di Piombino (La Piazza della Val di Cornia) – Collettivo No al fossile Civitavecchia – STOP allo scempio ambientale (Giugliano/ Aversa) -Genova City Stryke – Giovani Palestinesi (Roma) – Disoccupazione Zero (Catania) – AIFWA (Pescara) – Associazione Ivoriani e Fratelli di West Africa (Pescara) – Rete Stop GNL (Napoli) – La Città visibile (Caserta) – Medicina Democratica (Napoli) – Ass. Terra e Libertà di Torretta Antonacci (Foggia) – Casa del Popolo Campobasso – Circolo vegetariano VV.TT. – Centro studi Francesco Berardi Aprilia – Circolo Agorà Pisa – Collettivo Levante Rimini – Aula Studio Liberata F4 UniCal – UMANGAT-MIGRANTE Roma – Partito Comunista dei Lavoratori (Sicilia) – Mensile Lavoro e Salute – La Base Cosenza – Rete No War Roma – Ass. dei sardi in Torino A.Gramsci – Comitato per la pace e il disarmo (Grosseto) – Valdera Avvelenata – PrendoCasa Cosenza – Centro Sociale Anomalia e Ambulatorio popolare Borgo Vecchio (Palermo) – Comitato San Gennaro art.32 – Pratello resiste (Bologna) – Ass. Mondragone Bene Comune – Perugia Solidale – Coop.Soc. FAIR – Laboratorio Sociale Occupato Buridda (Genova) – La Scuola per la pace (Torino) – Network Antagonista Torinese – Attac Isernia – Casa del Popolo Peppino Impastato (Palermo)

Adesioni individuali

Donatella Di Cesare – Moni Ovadia – Francesca Fornario – Nicoletta Dosio – Ernesto Screpanti – Laura Tussi – Fabrizio Cracolici – Ennio Cabiddu – Giorgio Cremaschi – Luigi De Magistris – Claudio Defiores – Riccardo Faranda – Maurizio Acerbo – Chiara Colasurdo – Danilo Conte – Arturo Salerni – Angelo D’Orsi – Bartolo Mancuso – Franco Russo – Vincenzo Perticaro – Patrizia Angiari – Clara Fanelli – Salvatore Graci – Chef Rubio – Enrico Calamai – Filippo Barbera – Francesca Borsa – Pasquale Crupi – Carlo Guglielmi – Nella Ginatempo – Paolo Ferrero – Antonello Patta – Antonio Mazzeo – Bassam Saleh – Paolo Fierro – Piero Bevilacqua – Paola Nugnes – Leonardo Bargigli – Francesco Schettino – Vauro – Patrick Boylan – Rossana De Simone – Luciano Zambelli – Pilar Castel – Cristina Rinaldi – Giuseppe Paschetto – Nico Vox – Giovanni Dursi – Franco Cilenti – Federico Zenga – Lorenzo Della Corte – Giuseppe Saragnese (Direttivo FP Cgil Bergamo) – Francesco Ravelli – Carla Corsetti – Marina Boscaino – Francesco Spataro – Patrizia Modesti – Maria Grazia Raffaelli – Roberta Leoni – Ciccio Auletta – Bruno Steri – Mauro Alboresi – Giorgio Langella – Katia Bellillo – Domenico Di Modugno

Per aderire scrivere a: adesionemanifestazione24giugno@gmail.com 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Svizzera migliaia di persone protestano contro il Forum di Davos

“No King”, “Smash World Economic Forum”: c’erano folle alla luce del fumo per le strade di Zurigo, una grande città svizzera, il 19 gennaio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sulla resistenza organizzata a Minneapolis

Minneapolis dopo l’uccisione di Renee Good. Raid, rapimenti e violenza dell’ICE diventano la normalità. Ma i quartieri si organizzano per sorvegliare lo Stato e rompere l’impunità.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Minneapolis si ribella contro le milizie dell’ICE

Prima dell’omicidio di Alex Pretti ,un infermiere di terapia intensiva presso il dipartimento governativo per i veterani di guerrra e attivista,avvenuto con un efferata esecuzione da parte delle squadracce dell’ICE ,si era svolto a Minneapolis un partecipato sciopero generale contro il governo federale.

Immagine di copertina per il post
Formazione

L’università ha scelto: ordine pubblico contro sapere

La chiusura di Palazzo Nuovo decisa dall’Università degli Studi di Torino non è quindi una misura tecnica, neutra o inevitabile. È una scelta politica.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

“I portuali non lavorano per la guerra”: assemblea verso il 6 febbraio, giornata di sciopero e lotta dei porti europei e mediterranei

“I Portuali non lavorano per le Guerre” è il titolo dell’assemblea nazionale indetta oggi, venerdi 23 gennaio alle ore 18.30 al Cap di via Albertazzi a Genova

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano

La pubblicazione della ricerca dell’inglese Peter Apps da parte della Luiss University Press non poteva cascare in un momento migliore, o peggiore a seconda dei punti di vista, per narrare le vicende politiche, militari e ideologiche che hanno portato alla creazione, sviluppo e attuale crisi di una delle alleanze militari multinazionali più longeve della storia. Quella della Nato, per l’appunto, che l’autore paragona alla Lega Delio-Attica, conosciuta anche come lega di Delo, una confederazione marittima costituita da Atene, nel 478-477 a.C. durante la fase conclusiva delle guerre persiane, a cui aderirono dalle 150 alle 173 città-stato greche.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Piattaforma verso la manifestazione nazionale del 31 gennaio a Torino

Ripubblichiamo la piattaforma di sintesi letta a conclusione dell’assemblea del 17 gennaio a Torino a seguito dello sgombero di Askatasuna. Le firme per l’adesione sono in aggiornamento.