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Il doppio fronte di guerra nella Turchia di Erdogan

A farne le spese sono certamente i curdi ma anche le organizzazioni della sinistra radicale turca e anche di quella moderata.

Veniamo alla cronaca dei giorni scorsi.

Una folla di persone ha attaccato la sede centrale del partito filo-curdo, Partito Democratico del Popolo (Hdp), ad Ankara. Nella tarda serata delI’8 settembre i manifestanti ultranazionalisti, hanno preso d’assalto la sede dell’Hdp, rompendo finestre e tentando di appiccare le fiamme nell’edificio.

Oltre all’attacco di Ankara, si sono verificati centinaia di ulteriori assalti a sedi del partito filo-curdo in diverse zone della Turchia. Anche a Istanbul non sono mancati episodi di violenza contro organizzazioni politiche e abitazioni e negozi di cittadini curdi mentre contemporaneamente veniva circondata e danneggiata la sedi di Hurryet, uno dei principali quotidiani turchi, voce della sinistra istituzionale turca.

La rabbia dei nazionalisti turchi è cresciuta dopo che 14 agenti della polizia a bordo di un bus diretto verso la repubblica autonoma di Nakhchivan, un’exclave dell’Azerbaijan, sono stati uccisi in un attacco bomba del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) nella parte est del Paese. L’attacco bomba è avvenuto un giorno dopo che i militanti avevano ucciso 16 soldati delle forze armate turche per rappresaglia contro i bombardamenti dell’aviazione turca ma soprattutto lo stato di assedio, il coprifuoco e i continui attacchi di esercito e polizia contro la popolazione curda sul confine con l’Iraq.

Insomma la partita è ancora lunga ma le paventate accelerazioni sul piano internazionale spingono la Turchia a mettere a segno qualche punto importante per spezzare la resistenza curda ma soprattutto un progetto politico autonomo che cerca disperatamente di darsi e mantenere una certa continuità territoriale disperso com’è tra entità statali diverse.

 

Abbiamo realizzato due interviste a commento della situazione:

Daniele Pepino

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Una corrispondenza da Istanbul con un compagno turco e uno italiano

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino-emergenza/raf_josef_istanbul_set2015.mp3{/mp3remote}

 

da: http://radioblackout.org

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