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Helin Bolek del Grup Yorum si è spenta ieri dopo 288 giorni di sciopero della fame

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Helin Bolek, musicista, cantante e attivista del Grup Yorum è morta ieri dopo 288 giorni di sciopero della fame. Bolek protestava contro la carcerazione dei suoi compagni della band con l’accusa di “terrorismo” e contro il bando che era stato imposto dallo stato turco ai loro concerti e attività culturali dal 2016.

La sua morte ha riportato alla luce le assurde accuse con cui Erdogan e il suo governo incarcerano i dissidenti politici che si oppongono al suo potere in Turchia. Un altro membro della band, Ibrahim Gokcek, è a sua volta in sciopero della fame da 291 giorni e si è unito al cordoglio della famiglia, degli amici e dei compagni per la morte di Helin dichiarando che:

«O sarebbe morta lei, o sarei morto io. Lei è morta, ora morirò io. E che succederà? Siete contenti adesso?».

La morte di Helin Bolek avviene nel momento in cui in Turchia c’è un forte dibattito sulla situazione delle carceri nel contesto dell’epidemia di Coronavirus. Il parlamento turco infatti sta discutendo al momento una maxi-amnistia di cui dovrebbero beneficiare 90mila carcerati, tra cui però non sono compresi gli oppositori politici al regime che per Erdogan e il governo dovrebbero rimanere in carcere.

 

Grup Yorum: la band musicale perseguitata da Erdogan

 

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