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Gaza, almeno 7 morti in raid aerei israeliani

È salito ad almeno sette palestinesi uccisi e ad almeno 20 feriti il nuovo bilancio dei bombardamenti aerei israeliani su Gaza. Scricciola la tregua proclamata nei giorni scorsi, rotta dall’uccisione nella notte tra martedì e mercoledì di un militante del Jihad Islami, Ismail Al Asmar, centrato da un missile aria-terra israeliano. L’azione ha dato il via fra il pomeriggio e la scorsa notte di ieri al lancio di una ventina di razzi Grad e Qassam dalla Striscia, esplosi per lo più in campo aperto nei dintorni di Beer Sheva e Ofakim (Neghev), nonchè a nord e a sud di Ashkelon, con un bilancio di un bambino di nove mesi ferito leggermente in un kibbutz. Raid aerei israeliani sono scattati subito dopo contro la periferia di Gaza City, con un bilancio di sette morti e quattro feriti.

Intanto ieri il quotidiano del Cairo, Al-Masri Al-Youm, ha riferito che almeno tre degli autori degli attacchi (otto morti) di una settimana fa contro civili e militari israeliani a nord di Eilat, erano beduini egiziani, ed avrebbero agito al fianco di nove palestinesi nell’ambito di un’operazione a ridosso del confine israelo-egiziano poi sfociata in scontri a fuoco nei quali cinque guardie di frontiera del Cairo sono state uccise dai militari dello Stato ebraico. L’accaduto ha aperto una crisi nelle relazioni tra Israele e Egitto, limitata in extremis – con la rinuncia al ritiro dell’ambasciatore egiziano da Tel Aviv inizialmente annunciata dal governo di Essam Sharaf – ma che ancora ieri sera ha visto centinaia di egiziani manifestare per chiedere l’espulsione dell’ambasciatore israeliano dal Cairo.

Domani è prevista in piazza Tahrir, nella capitale egiziana, una manifestazione anti-israeliana alla quale dovrebbero partecipare diverse migliaia di persone.

Da Nena News

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