Aggiornamenti sul Messico

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Condividiamo alcune annotazioni e una corrispondenza audio sull'evoluzione del contesto politico messicano. 

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Il primo dicembre in Messico entra in carica formalmente il nuovo governo di centro-sinistra di Andrés Manuel Lopez Obrador (AMLO). Nonostante la forza elettorale popolare che lo sostiene e le speranze di pace e cambiamento espresse da questa, non sembra che ci saranno sostanziali cambiamenti nelle politiche economiche e di sicurezza pubblica. Solo i programmi assistenzialisti aumenteranno e le borse di studio verranno distribuite a pioggia ma con l’obbiettivo di neutralizzare la resistenza a difesa dei territori, visto che il piano di sviluppo economico prevede almeno tre grandi opere: il corridoio transismico (un treno merci e un corridoio di fabbriche e infrastrutture che uniscono Atlantico e Pacifico, che sostituirebbe strategicamente lo snodo del Canale di Panama); il Treno Maya (un treno turístico che unirebbe, ad alta velocita’, Cancun con il Chiapas); una nuova raffineria di petrolio nello stato di Tabasco.

Questi progetti verranno implementati con un simulato consenso popolare realizzato attraverso una specie di referendum pilotato: “la consulta”, che mischia nello stesso quesito questioni locali con le nazionali, proposte di intervento sociale con piani economici liberisti. Attraverso questo meccanismo il governo ha fondato una leggittimita’ specifica sul proprio programma, autocertificandosi come democratico e aggirando in questo modo il diritto a una consultazione previa e informata (stabilita nel convegno 169 della ILO) dei popoli indigeni sulle grandi opere previste nei loro territori.

Neanche sul fronte della “sicurezza” sembra ci saranno sostanziali cambiamenti; AMLO infatti proporra’ la costituzione della Guardia Nacional, una nuova polizia militarizzata che pattugliera’ il paese, confermando quindi la presenza dei soldati nelle strade, una presenza che, ricordiamo, e’ responsabile della guerra in corso, costata la vita di 220,000 persone in 12 anni e 37,000 desaparecidos. AMLO ha inoltre annunciato che si aprira’ il reclutamento di 50,000 giovani per questo nuovo corpo militare.

Di fronte a questo scenario le organizzazioni autonome, prima di tutte l’EZLN, vengono cosí isolate e tacciate di fare il gioco della destra e di essere anti-popolari. Una situazione difficile che si e’ discussa nel Secondo Incontro per la Resistenza Globale Autonoma, realizzato a Oaxaca, nella sede di OIDHO, con la partecipazione di una delegazione dal Kurdistan. I temi della riflessione collettiva sono stati: autonomia e relazione con lo Stato; economia e crescita organizzativa; difesa del territorio e autodifesa.

Condividiamo una corrispondenza audio del Nodo Solidale per Radio Onda Rossa 87.9 su questi temi:

 

https://www.ondarossa.info/redazionali/2018/11/messico-aggiornamenti

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