InfoAut
Immagine di copertina per il post

Afghanistan, truppe Usa fino al 2024

Enrico Piovesana per PeaceReporter

Le truppe Usa non si ritireranno dall’Afghanistan entro il 2014, come promesso da Obama: rimarranno per almeno altri dieci anni oltre quella data, fino al 2024. E non solo quelle addette all’addestramento dell’esercito afgano, come largamente previsto, ma anche truppe da combattimento, forze speciali, cacciabombardieri ed elicotteri. In tutto 25mila militari, budget Usa permettendo.

E’ l’accordo, ancora segreto, che Washington e Kabul stanno finalizzando e che dovrebbe essere siglato entro la conferenza di Bonn sull’Afghanistan in programma per dicembre. Lo ha rivelato il consigliere per sicurezza di Karzai, Rangin Dadfar Spanta, in un’intervista rilasciata al quotidiano britannico Telegraph.

A quanto pare l’unico nodo ancora da sciogliere è lo status delle basi militari in cui le truppe Usa rimarranno, almeno, per i prossimi tredici anni: per salvare almeno le apparenze, il governo di Kabul vorrebbe che le truppe d’occupazione risultassero ‘ospiti’ di istallazioni militari afgane. Insomma, cambieranno giusto la targa all’ingresso e la bandiera sul pennone delle attuali basi Usa

Per la stessa ragione, come sta accadendo anche per l’Iraq, la versione ufficiale che verrà data in pasto all’opinione pubblica occidentale sarà che è il governo fantoccio di Kabul a ‘chiedere’ agli americani di restare e loro, magnanimi, accetteranno di malavoglia.

“L’America ci sta aiutando a combattere la guerra contro il terrorismo – ha spiegato Spanta al Telegraph – ma il terrorismo internazionale non finirà nel 2014 e noi abbiamo il dovere comune di continuare a contrastarlo. Da qui la necessità di un prolungamento della permanenza a lungo termine delle truppe Usa”.

La notizia non è stata ben accolta a Mosca, ben consapevole che la presenza militare Usa in Asia ha poco a che vedere con la lotta al terrorismo, e tanto con il posizionamento strategico Usa nella regione in funzione anti-russa e anti-cinese.

“Mi sfugge la logica di questo accordo”, ha dichiarato l’ambasciatore russo a Kabul, Andrey Avetisyan. “Se entro il 2014 il terrorismo sarà sconfitto e tornerà la pace nel Paese, non ci sarà bisogno che gli americani rimangano; altrimenti, come potranno poche migliaia di soldati riuscire laddove hanno fallito 150mila?”.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

afghanistanguerra

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Houthi alla conquista di Mocha. La situazione nel corridoio energetico globale e il possibile ingresso di nuovi attori

Tra il 9 e il 10 settembre il movimento politico-militare scita libanese Ansar Allah (detti comunemente Houthi Yemeniti) ha preso in controllo di Mocha, una città portuale affacciata su una delle più importanti rotte marittime del pianeta, lo stretto di Bab el-Mandeb.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Serbia: sionismo e nazionalismo nei Balcani. Un approfondimento dopo il funerale di Mladić

A partire dai funerali “quasi” di Stato di Ratko Mladić, il comandante delle truppe serbe colpevoli del genocidio di Srebrenica morto in detenzione all’Aia, facciamo il punto sulla politica interna ed estera della Serbia.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Elezioni in Sassonia-Anhalt: una lettura del risultato ottenuto da Afd

Il partito di ultradestra guidato da Alice Weidel ha ottenuto oltre il 44% dei voti nel land della Sassonia-Anhalt alle ultime elezioni.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

(E)lezioni tedesche

Chiamati alle urne gli abitanti del land della Sassonia-Anhalt hanno scelto: oltre il 44% dei voti è andato all’Alternative für Deutschland.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: “Israele sta radendo al suolo una fascia del sud del paese”. Il collegamento da Beirut con il giornalista Pasquale Porciello

In Libano, l’esercito di occupazione israeliano continua a intensificare i bombardamenti nel Sud del Paese nonostante l’accordo quadro firmato a Washington lo scorso 26 giugno, primo accordo diretto tra i due paesi in quarant’anni.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Più canadair meno armi

In vista della due giorni di iniziativa che si terrà a Torino il 19-20 settembre contro il riarmo (al fondo all’articolo il programma completo) alla quale anche Confluenza contribuirà per portare il tema su come la guerra investe il nostro territorio, condividiamo un’intervista che abbiamo svolto a Don Renato Sacco, prete della Val d’Ossola sconvolta dagli incendi durante questa estate di calore ed emergenza ecoclimatica.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo

Ripubblichiamo l’indizione della due giorni del 19-20 settembre 2026 che si terrà a Torino organizzata dall’assemblea cittadina Torino Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Hanover: finto think tank utile a diffondere propaganda israeliana

Un’inchiesta originariamente svolta dal Guardian ha svelato il meccanismo utilizzato da un finto Think tank – inesistente in quanto senza sede, senza indirizzi né referenze – “Hanover” che allena l’intelligenza artificiale nella creazione di propaganda ad hoc in favore di Israele e del suo operato.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

A Travagliato (BS) il Comitato contro il data center ottiene una prima vittoria

I progetti per costruire nuovi data center in Lombardia e per gli allacciamenti alla rete Terna aumentano di giorno in giorno.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dibattito su Imperialismo digitale @Blackout Fest 2026 con Dario Guarascio

Il saggio di Dario Guarascio “Imperialismo digitale” analizza la forma del capitalismo attuale a partire dalla militarizzazione del paradigma tecnologico. Di seguito ripubblichiamo il podcast del dibattito tenutosi al BlackoutFest 2026 e condiviso da Radio Blackout.

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

L’Umbria va alla guerra. Il ruolo della nostra Regione nella corsa al riarmo

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri all’interno della sezione La Fabbrica della Guerra un prezioso contributo che arriva dal Laboratorio Politico Osa/VDL che analizza come la guerra ristruttura e si insedia all’interno del territorio della regione Umbria.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Francia, antisemitismo e islamofobia: intervista a un attivista di UFJP

Abbiamo intervistato un attivista de l’UJFP (Union Juive Française Pour La Paix) in merito ad alcuni temi all’ordine del giorno: l’antirazzismo e l’islamofobia, l’antisemitismo e l’antisionismo, per approfondire cosa si muove in Francia sul piano delle mobilitazioni e degli avanzamenti della soggettività organizzata su questo dibattito.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Toscana sacrificata

Ripubblichiamo questo testo originariamente apparso su Scrivania Autogestita di Informazione che ha il pregio di tessere i fili di ciò che si sta verificando sulla regione Toscana, individuando le tendenze e gli interessi in campo.