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Via Asti occupata sotto sgombero

Aggiornamento ore 13: a quanto si apprende, all’arrivo delle forze dell’ordine questa mattina all’interno dell’ex caserma le sole famiglie presenti erano quelle Rom entrate nella struttura nelle ultime settimane (ora di nuovo in mezzo a una strada) e alcuni occupanti di Terra del Fuoco. Poco fa il presidio formatosi all’esterno di via Asti si è trasformato in un corteo che si sta muovendo verso il centro città. 

***

Dalle 8 di questa mattina è in corso un blitz della questura torinese, finalizzato allo sgombero della caserma occupata di via Asti.

L’occupazione era sorta poco più di 6 mesi fa (ad Aprile) dall’iniziativa dell’associazione “Terra del fuoco”, impegnata nel terzo settore, tra le altre cose nella gestione dell”emergenza rom”.

Da qualche settimana alcune famiglie rom, che un tempo vivevano in lungo Stura Lazio e successivamente sgomberate dall’accampamento, hanno preso alloggio in una parte dell’edificio che era rimasta inutilizzata, rimettendo al centro la patata bollente a Comune e associazionismo di sinistra. La cosa aveva procurato non pochi mal di pancia agli occupanti della prima ora (più “presentabili, soprattutto in un quartiere pre-collinare molto borghese).

Oggi l’intervento della questura cittadina dopo le pressione di Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell’immobile (l’ultimo grande fondo dei risparmi del paese, sempre più orientato però verso operazioni di finanziamento delle grandi infrastrutture e cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico).

Alcuni esponenti di “Terra del Fuoco” si sono incatenati alla centrale termica presente sotto l’edificio. Presenti sul posto il consigliere comunale di Sel e fondatore di “Terra del Fuoco” Michele Curto, il consigliere regionale Marco Grimaldi, il professore Ugo Mattei e l’ex magistrato Livio Pepino facenti parte del Comitato di via Asti liberata.

Poco da dire sulle “soluzioni” proposte dagli sgomberanti: alloggio in palestre per le sole donne e bambini.

Sul posto stanno accorrendo compagn* e solidali, seguiranno aggiornamenti.

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