InfoAut
Immagine di copertina per il post

Un aggiornamento sulla situazione alla Fincantieri di Marghera

La risposta degli operai, e anche quella dei tecnici e degli impiegati, è stata compatta: lo sciopero di 3 ore e mezza di mercoledì 1 aprile è riuscito in pieno, con un picchetto molto partecipato ad inizio dei turni e tutte le imprese degli appalti ferme (un solo, isolato momento di tensione con un ingegnere della direzione, niente di che). Per la prima volta dall’inizio degli scioperi erano presenti ai cancelli carabinieri e polizia (in formazione ridotta). Per l’occasione non c’è stata un’azione di boicottaggio della riuscita dello sciopero da parte di FIM e UILM: davanti alla posizione di sfida molto aggressiva del padrone che non lascia, per il momento, alcun margine di trattativa, FIM e UILM sono in difficoltà nel rapporto con i propri iscritti, molti dei quali sono a favore degli scioperi. Tuttavia, pur in una giornata di sciopero ben riuscito, diversi dirigenti sindacali (anche della FIOM) hanno rilanciato sulla stampa, o tra i lavoratori, come credibile la minaccia di Bono di portare all’estero le ultime commesse ottenute dalla Carnival (che coprono alcuni anni di lavoro, fino al 2022), chi riferendosi ai Chantiers de l’Atlantique, chi ai cantieri rumeni.

Come abbiamo scritto ai compagni di “Lanterna rossa”, che ci hanno inviato un’utile informativa sulla situazione nei cantieri liguri (altrettanto ha fatto il comp. A. Perrone da Monfalcone), lo sbandieramento delle commesse da parte dei boss di Fincantieri ha due facce, non una sola: da un lato è rassicurante per i lavoratori (specie per quelli di Marghera e Monfalcone, i due cantieri che riceverebbero le commesse), dall’altro, però, Bono&C. se ne servono abilmente sui media per far passare da folli, fautori del “tanto peggio tanto meglio” (frase già comparsa nei dispacci aziendali), quelli che, opponendosi alle pretese dell’azienda, osano mettere in difficoltà una delle poche grandi imprese italiane che va bene e ha futuro. Data la determinazione e la piattaforma aziendale, però, questo conflitto può essere vinto, o pareggiato, solo ed esclusivamente se intorno ad una lotta compatta di tutti i cantieri ci sarà consenso e solidarietà attiva nella classe lavoratrice.

Da Marghera, dove stamani il cantiere era vuoto (con un picchetto operaio ai cancelli), va segnalato anche il pressoché totale fallimento, questa settimana, di due momenti tradizionali del “fare comunità” in azienda quali la messa pasquale (che ha visto la presenza del direttore del cantiere e non più di cinque-sei altre persone) e la scesa in acqua della Viking Star – in genere le nuove navi salpano dal cantiere con 200-250 dipendenti a bordo, è una di quelle occasioni in cui si può guadagnare qualcosa mostrando al contempo il proprio attaccamento all’azienda; questa volta, invece, a bordo c’era non più di una sessantina di elementi.

Un primo atto di repressione del padrone-Fincantieri si è avuto ieri mattina con il trasferimento definitivo di tre impiegati in produzione (sovrintendenti) da Marghera ad Ancona. Si tratta di tre impiegati sindacalizzati (due con la Fiom, uno con la UILM), e non vi è altra ragione di questa decisione improvvisa se non quella di voler intimidire la parte meno decisa (storicamente) dei lavoratori in lotta, per cominciare a spezzare l’unità di un’agitazione finora compatta. Fincantieri stringe i tempi anche perché nota che, per la prima volta da anni, un minimo (è bene non esagerare) di “comune sentire” tra gli operai e le maestranze dei diversi cantieri si sta formando. Ne è prova il fatto che l’odg approvato il giorno 23 marzo a Marghera (che trovate in allegato) è stato, a inizio settimana, approvato da una delle due assemblee generali tenutesi nel cantiere di Monfalcone. Anche a Monfalcone si è ripetuta la dinamica di lunedì 23 marzo a Marghera: assemblea indetta da FIM e UILM (più forti, in quel cantiere, che a Marghera), presente il segretario nazionale FIM della cantieristica, ma con un’ampia partecipazione di lavoratori, sia al mattino (l’assemblea più importante) che al pomeriggio. Alcuni delegati FIOM hanno portato in approvazione la mozione di Marghera, ma al mattino – tra forti contestazioni di molti operai – i dirigenti FIM hanno impedito che la mozione fosse messa in votazione. Al contrario al pomeriggio è stata approvata (ma l’assemblea era meno numerosa che al mattino).

Un elemento di complicazione è costituito dalla scesa in campo in Liguria e a Marghera dei candidati alle prossime elezioni regionali e comunali (a Sestri, il 1° aprile, il segretario della FIOM, Ghio, si è segnalato per una sviolinata dal palco alla Lega e a Salvini), perché questi interventi possono illudere i lavoratori di avere una sponda istituzionale “amica”, cosa che deprime l’energia della lotta e favorisce la frammentazione dello scontro in tante differenti e isolate vertenze locali quanti sono i cantieri.

In sintesi: benché in tutti i cantieri del gruppo siano partiti gli scioperi, non siamo ancora ad un’azione coordinata e realmente unitaria tra tutti i cantieri, ed è proprio questa la prima, elementare necessità che va sottolineata. Non siamo ancora ad una vera unità di lotta tra lavoratori della Fincantieri e operai degli appalti. Non siamo ancora a quella risposta determinata e a quel livello di protagonismo operaio che l’attacco frontale di Fincantieri richiede. Non siamo ancora a quella proiezione all’esterno dei cantieri verso gli altri lavoratori e precari che è vitale, ed è alternativa alla esiziale apertura di credito ai giochi elettorali o al governo Renzi (come nella presa di posizione di Papignani, responsabile nazione FIOM della cantieristica, che invoca un intervento governativo essendo la Fincantieri “un’azienda pubblica”). Su questi temi insisteremo nei prossimi giorni nell’intervento a Marghera per sollecitare la necessità di uno scatto in avanti della lotta e dell’iniziativa dei lavoratori, e nello stesso tempo torniamo a chiedere a tutti coloro che condividono questo obiettivo di collaborare a socializzarlo negli altri stabilimenti di Fincantieri e su scala più larga.

Marghera, 4 aprile 2015

Il Comitato di sostegno ai lavoratori Fincantieri

da Il Pane e le Rose

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Fincantierimarghera

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: conferenza stampa del corteo regionale “Amore che resiste” di sabato 14 febbraio

Conferenza stampa ieri mattina a Napoli per lanciare la manifestazione in difesa degli spazi sociali e di libertà in Campania.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Genova: 16 lavoratori rinviati a giudizio per aver protestato per il posto di lavoro

14 operai di Ansaldo Energia e i 2 lavoratori del Porto di Genova a processo per le mobilitazione dell’ottobre 2022 contro la possibile chiusura della fabbrica

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Perquisito il Centro Sociale Rivolta, è tempo di giustizia climatica!

Da questa mattina è in corso la perquisizione del Centro Sociale Rivolta di Marghera. L’operazione in grande stile con decine di uomini in assetto antisommossa a bloccare l’ingresso del centro sociale è una rappresaglia per la manifestazione dello scorso 12 settembre quando, nel contesto del Venice Climate Camp, gli attivisti e le attiviste della neonata […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

MARGHERA: ESPLOSIONE E NUBE NERA IN IMPIANTO CHIMICO. OPERAI FERITI, FORTE PREOCCUPAZIONE AMBIENTALE

Nella tarda mattinata di venerdì 15 maggio una violenta esplosione, con nube nera, ha avvolto la zona industriale di Porto Marghera, vicino Venezia. Il vasto incendio ha coinvolto l’impianto di produzione di acetone della 3 V Sigma, colosso mondiale del settore chimico, con stabilimenti anche nella Bergamasca. Due gli operai feriti, uno in condizioni molto […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Palermo: gli operai Gesip e Fincantieri paralizzano la metropoli

Stamattina invece gli operai della Fincantieri indicendo uno sciopero di otto ore, si muovono in corteo non autorizzato dai cantieri navali verso la sede della presidenza della regione. Contemporaneamente, al porto, gli operai Gesip che danno manforte ai cinque che hanno passato la notte sulla gru, effettuano un blocco stradale all’altezza degli ingressi del porto. […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli operai Fincantieri Palermo tornano in lotta

Se il #15N ventimila studenti e precari si dirigevano verso il palazzo della presidenza regionale mentre NoMuos e senza casa occupavano rispettivamente l’Assessorato al Territorio e Ambiente e quello alla Famiglia, al Lavoro e alle Politiche Sociali, oggi gli operai di cantieri navali hanno preso di mira l’Assessorato alle Attività Produttive. Il casus belli sta […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Solidarietà agli operai Fincantieri denunciati

In quella giornata centinaia di operai fincantieri avevano rabbiosamente protestato contro la dirigenza per aver consapevolmente rinunciato ad una commessa di circa 70 milioni di euro che avrebbe liberato gli operai dalla cassa integrazione per qualche mese; era stata quindi occupata la palazzina della direzione ed effettuati dei blocchi stradali in una giornata di grande […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La misura è colma: sciopero alla Fincantieri di Marghera!

Comitato di sostegno ai lavoratori Fincantieri – Marghera (da Il pane e le rose)

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Una lettera da Marghera sulla lotta degli operai Fincantieri

Comitato di sostegno ai lavoratori della Fincantieri, Centro di iniziativa comunista internazionalista