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Solidarietà ai compagni fiorentini

Come compagni e compagne del Collettivo Universitario Autonomo di Torino esprimiamo la nostra solidarietà ed il nostro sostegno agli studenti fiorentini che questa mattina hanno subito l’intervento della digos, che ha portato all’emissione di 22 misure cautelari, quindi obblighi di firma e arresti domiciliari. La digos ha fatto sia irruzione all’università che perquisito abitazioni, automobili, etc, degli studenti coinvolti nelle indagini.

I ragazzi fermati sono quasi tutti studenti incensurati che hanno attraversato le proteste contro la riforma Gelmini creando mobilitazione permanente, costituendo un altro focolaio di protesta universitaria contro il governo Berlusconi, e per questo oggi vengono puniti!

Non siamo nuovi ai teoremi giudiziari che tentano goffamente di affossare i movimenti studenteschi, ma in questo caso leggiamo dall’articolo comparso su La Repubblica che addirittura che “Le misure cautelari sono state eseguite dalla Digos e coordinate dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione (Ucigos). Cinque i giovani agli arresti domiciliari, 17 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I servizi segreti interni (Aisi) hanno dato un importante contributo alle indagini”, e quello che ci viene da pensare non può essere che, se tanta energia è stata spesa da parte dello Stato significa che gli abbiamo fatto per davvero paura!

Quindi il nostro progetto di lotta deve essere quello di continuare, di andare avanti, di non compiere un passo indietro! Dentro i collettivi, le scuole e le università, brucia il fuoco della rivolta di una generazione che rifiuta crisi e precarietà!

Rovesciamo la crisi, scacciamo la repressione.

Solidarietà ai compagni e alle compagne di Firenze!

Collettivo Universitario Autonomo – Torino

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