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Lodi: assemblea dei lavoratori della logistica

Innanzitutto sono state illustrate le motivazioni dello sciopero stesso: il fortissimo attacco che il padronato, che da circa due mesi si sta incontrando con i sindacati confederali (estromettendo lavoratori e sindacati di base), vorrebbe portare a segno contro i lavoratori definendo il nuovo CCNL (il vecchio è scaduto).

Quest’ultimo prevederebbe, se passassero come auspicato dai padroni, drastici peggioramenti delle condizioni lavorative: eliminazione delle 8 ore giornaliere, ritorno alle 40 ore settimanali, estensione della pausa fino a 4 ore, inserimento della settimana mobile per gli autisti in modo da fare scomparire le domeniche, i primi 3 giorni di malattia non pagati, eliminazione delle ex festività, riduzione dei giorni di ferie da 22 a 20, i Rol a 20 ore, eliminazione degli elementi di garanzia riguardo alle flessibilità e i contratti precari. Ai nuovi assunti verrebbe, inoltre, eliminata la 14^ e congelati gli scatti di anzianità. 

Dal partecipato incontro è scaturita una proposta reale di attacco agli interessi padronali, identificando nello sciopero generale un mezzo efficace per poter ottenere un nuovo CCNL che migliori le condizioni di lavoro, che garantisca il posto di lavoro contro i continui cambi di appalto, che permetta liberamente di scegliere se essere soci o dipendenti e che aumenti per tutti/e il salario. È inoltre emerso chiaramente che questo sciopero non riguarda solo il settore trasporti-logistica in quanto se passassero i peggioramenti per questi lavoratori sarebbe più facile per i padroni effettuare le stesse manovre anche in altri settori, quindi il problema è di tutti i lavoratori ed è indispensabile che tutti/e trovino coscienza di questo.

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