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I torinesi consumano meno acqua? Smat aumenta le bollette

Il motivo è quello che suona come una vera e propria beffa. Infatti il consumo medio d’acqua dei torinesi è sceso da 198 a 185 litri all’anno: ottima notizia per chi pensa che le risorse idriche siano un bene prezioso e da tutelare, pessima per chi vede nell’acqua solo un affare con cui spolpare i magri portafogli dei cittadini. Di conseguenza Smat, avendo incassato 46,6 milioni in meno, ha deciso di rifarsi sui cittadini imponendo il rincaro sulle bollette (autorizzata dall’Autorità d’ambito, un ente pubblico). Eppure l’azienda va a gonfie vele: bilanci perfetti, 700milioni di investimenti, solo nel 2013 utili per 63 milioni… Cornuti e mazziati, perchè i cittadini torinesi devono essere tartassati da nuovi aumenti sui costi della vita?

D’altronde oggi le multi-utilities come Smat sono delle golose prede per gli appetiti di rapaci finanzieri. Infatti fanno pagare servizi essenziali per la vita nelle nostre città; le società che conquistano maggiori porzioni di territorio da servire (grazie ad accordi con la politica e le amministrazioni locali) aquistano posizioni di potere e di rendita per le tasche dei loro investitori finanziari, tra l’altro ampiamente tutelati dalla possibilità di rivalersi di ogni perdita sulle tasche dei cittadini. Per quanto saremo disposti ad accettare questa situazione?

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