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Firenze:cittadini impediscono un pignoramento al Ponte di Mezzo

Oggi era il turno di una famiglia italiana che vive nel quartiere del Ponte di mezzo. Verso le 10 del mattino una “truppa” composta da Ufficiale Giudiziario, legali dell’ISVEG (Istituto Vendite Giudiziarie), una volante di polizia e agenti della Digos si è presentata per “liberare” l’immobile nonstante l’assenza di soluzione per la famiglia e la presenza di un minore. Ma ad aspettarli hanno trovato decine di persone a picchettare la porta di ingresso. La famiglia è italiana e a sostenerla nella resistenza si è fromato un presidio meticcio che ha unito italiani, arabi, nigeriani, romeni. Anche gli universitari sfrattati dalle case dello studente a causa del nuovo ISEE – che da alcuni giorni hanno occupato lo stabile abbandonato dell’Asl in via Ponte di Mezzo – hanno raggiunto il picchetto anti-sfratto organizzato dal Movimento di lotta per la Casa.

Decine di cittadini – quindi – sono riuscite a impedire l’esecuzione forzato dello sfratto. Tutto rinviato a fine gennaio. Nel caso in cui continuassero a marcare soluzioni abitative per la famiglia da parte delle istituzioni, il Movimento ha già annunciato un nuovo picchetto.

Mentre l’insolvenza e la morosità diventano un fenomeno sempre più diffuso, si continuano ad estendere le pratiche di solidarietà e resistenza dal basso all’arroganza e allo strapotere delle banche. “I diritti delle persone vengono prima dei profitti delle banche”: è questo quanto si sta affermando con i picchetti contro gli sfratti e i pignoramenti, con le occupazioni degli alloggi tenuti sfitti dagli istituti di credito e la rivendicazione di affitti sociali.

 

da: Firenze Dal Basso

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