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“Dalla valle alla pianura, un solo grido: a sarà düra”. 10mila in marcia da Rivalta a Rivoli

Dal palco Alberto Perino promette: “Se iniziano la prossima settimana, bloccheremo il Giro d’Italia!”. Domani assemblea a Chiomonte e inizio del Presidio Permanente.

Mentre il signor Virano e i suoi soci dicono di essere pronti per far partire l’opera dei cantieri per il Tav, ridimensionando il progetto ma soprattutto dovendo ancora fare i conti con la forza dei No Tav, il movimento oggi è tornato in piazza con una grande marcia da Rivalta a Rivoli, nella contigua area territoriale alla Val di Susa interessata dal progetto di distruzione e speculazione.

La risposta di cui vi era la necessità politica vi è stata! Nella potenza dei numeri così come nella determinazione nell’esser pronti, anche in pianura, per dare battaglia a coloro che vorranno tentare di mettere in piedi cantieri urgenti per aver garantiti i finanziamenti europei per il Tav…

10mila le persone in corteo: ha risposto il territorio metropolitano chiamato in causa, foraggiato dalle delegazioni dei comitati provenienti dalla Val di Susa, attraversato anche dalla compagine dei sindaci dell’area contrari all’opera. Significativa la presenza dei trattori della Coldiretti, in versione No Tav.

Manifestazione che ha ribadito il no del territorio al Tav, ma al contempo proiettandosi in avanti, attualizzando l’impegno dei territori contro il nucleare e per l’acqua pubblica, in vista dei referendum in programma per il prossimo mese, ma soprattutto scaldando i motori per un’altra stagione di lotta, contro i cantieri, che sarà decisiva in uno scontro ‘madre di tutte le battaglie’ contro il partito del Tav.

“Dalla valle alla pianura, un solo grido: a sarà düra”.
 

Ascolta la diretta con Gianluca dalla marcia

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Ascolta gli interventi alla conclusione del corteo

Sandro Plano, presidente comunità montana

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Alberto Perino, movimento No Tav

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Lele Rizzo, movimento No Tav

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Intervento esponente Coldiretti

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Intervento esponente No Tav Chambery

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