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Comunicato Stampa sulla morte di Remi

Rémi è morto questa notte tra le 2 e le 3 nei pressi dei gendarmes e CRS sul sito del cantiere della diga di Sivens a Lisle-sur-Tarn.

Prendiamo atto che a Sivens come in quasi tutte le altre proteste, il governo attuale pianifica una spirale repressiva che puo solo portare alla catastrofe e alla morte come è successo ora!

Il governo Valls ha scelto di seguire i suoi macabri predecessori responsabili della morte di Malik Oussekine dopo una manifestazione a Parigi e Vital Michalon a Creys Malville.

E’ il primo governo “socialista” responsabile di una morte in manifestzione, qualsiasi ne siano gli autori o le condizioni. Il governo ha creato le condizioni obiettive di quello che è succeso a Sivens.

Niente giustifica la morte di un uomo che lotta contro le devastazioni ambientali, che sia a Sivens, a Notre Dame des Landes, in Picardia alla fattoria delle mille mucche o dovunque nel mondo.

Invitiamo tutti i cittadini ad un presidio domani lunedì 27 ottobre dalle 18 davanti alla prefettura di Chambery per protestare contre la repressione sproporzionata contro i cittadini che denunciano le opere inutili, piccole o grandi, i conflitti d’interessi, le collusioni…

Luce deve ancora essere fatta su questa morte, ma già ora si può ribaddire che la politica del governo di repressione dei movimenti, lo rende responsabile delle condizioni in cui è avvenuata questa morte ingiustificabile.

Siamo sotto choc e presentiamo tutte le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici e amiche di Rémi.

Invitiamo tutte le organizzazioni, tutti i cittadini, a unisrsi a questo appello e a farlo circolare il più veloce possibile.

 

Colletivo contro le repressioni

 

Tutti gli appuntamenti per Remi

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