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Ciao Passerella, bella, ciao

Ciao, bella, ciao.

 

Ieri sera la nostra amica, sorella, compagna Passerella ci ha lasciato, strappataci da un male ingiusto e cattivo al quale ha opposto, come suo stile, una strenua resistenza.

Tenace, allegra, rabbiosa, incompatibile, positivamente imprevedibile. Assetata di vita, di giustizia, di musica, di amicizia.

Imprendibile Passerella, capace di sfilarsi le manette e di irridere chi voleva legarla.

Donna libera in un mondo che teme la libertà.

Donna creativa in un mondo che rifugge la fantasia.

Donna rabbiosa contro ogni ingiustizia, ogni sfruttamento, ogni veleno.

Donna tenera, bambina tra i bambini, compagna tra le compagne.

Abbiamo attraversato con te la socialità esplosiva del Macchia Nera, le battaglie contro la guerra e Camp Darby, le lotte per il diritto alla casa e contro gli Ogm; abbiamo costruito il Newroz, abbiamo affrontato la Genova del 2001; abbiamo lottato contro gli scempi sui corpi delle donne, contro le nostre vite ridotte a merce; abbiamo scelto i esserci, ogni volta, sulla barricata che grida contro l’ingiustizia, in Palestina, in Kurdistan, a Lampedusa, nelle nostre strade… Sul muro del Newroz il tuo rosso, il tuo bianco, il tuo nero disegnano per sempre la tua, la nostra resistenza del senza giustizia nessuna pace…

Abbiamo respirato il profumo dei fiori e ballato la nostra musica e mangiato e bevuto e riso.

Abbiamo riso tanto.

Ci hai insegnato a non essere mai banali, scontati, ovvi. Ci hai insegnato la forza intrinseca del sorprendere, dello scompaginare pagine che vorrebbero già scritte. Del sorprenderci noi stessi per quanto grande poteva essere la nostra forza, se stavamo insieme.

Grazie Passerella. Camminare con te è stato bellissimo.

 

S.A. Newroz

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